Avellino Scelgo No. Massimo D’Alema e la sua pungente ironia



0
d'alema

Ieri sera ad Avellino, presso il Carcere Borbonico, è avvenuto l’incontro pubblico  organizzato dal Comitato Scelgo No, con D’Alema e Paolucci

Avellino Scelgo No.  All’ incontro Massimo D’Alema, politico e giornalista professionista, e Massimo Paolucci,  con le ragioni del No. Prende la parola l’on. Massimo Paolucci, Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo:

Girando per il sud, facendo confronti, facendo dibattiti, mi è capitato di ascoltare questo Festival  nazionale di bugie di chi la spara più grande. Una delle argomentazioni che torna più spesso è “Abbiamo di fronte a noi una grande occasione“, che non è una novità considerando le scorse grandi occasioni che si sono rivelate un disastro, nonostante la retorica. Ma la realtà è più dura della propaganda e i dati sono impietosi. E’ diminuita l’occupazione e sono aumentati del 38,2% i licenziamenti per giusta causa. Anche qui si parlava di grande occasione. E adesso ci raccontano un’altra grande occasione, questa della Riforma costituzionale. Occorre che sappiate cos’è concretamente questa Riforma, ma con parole semplici perché se la spiegassimo sarebbero evidenti le bestialità e le innumerevoli ragioni per votare No. Questa battaglia possiamo vincerla e quello che abbiamo fatto questa sera ad Avellino, che è straordinario perché conosco la storia di queste terre, è un segno che il 4 dicembre possiamo farcela.d'alema

E poi l‘ironia di D’Alema, dice la sua sul Referendum, mischiata all’amara e pungente ironia, tant’è che le sue parole sono state accolte dalla sala spesso con una risata e applausi consenzienti.

Buonasera Avellino. Il Governo ha voluto con un solo disegno di legge che contiene la riscrittura di 47 articoli della Costituzione. E quando i cittadino sono chiamati a votare su un libro e a dire Si o No, questo non si chiama Referendum, si chiama plebiscito. E nei Paesi democratici i Plebisciti non si fanno. E chi vuole difendere la propria libertà vota No. Questa è la verità. Il metodo è sostanza in democrazia. In questo Referendum vedo un’impronta di arroganza ed imposizione. “Questa è la Riforma ( si è lasciata andare l’On. Moretti) che gli italiani attendevano da settant’anni”, dimenticando che la Costituzione fu approvata sessant’anni fa e dubito che gli italiani la volessero riformare da dieci anni prima che fosse scritta. Siamo nelle mani di giovanotti e giovanotte di grande entusiasmo ma di scarsa cultura. Nel corso di questi sessant’anni la Costituzione ha subito 35 riforme e che la parola Riforma non è stata inventata da Renzi, e il bicameralismo perfetto con la previsione del voto nello stesso giorno per camera e senato fu introdotto del 1960.

Leggi anche