Avellino show, con il Pescara finisce 3-2



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L’Avellino trova una grande vittoria in rimonta con il Pescara nella 39^ giornata di Serie B. Ora è in piena corsa verso i play-off

Un match decisivo, uno di quelli che può segnare una stagione. Un crocevia importante, dove la squadra di Rastelli è chiamata a vincere per acciuffare l’ultima chance play-off. D’altronde i Lupi non brindano ai 3 punti da un mese esatto, 9 punti in 11 partite. Al contrario, il Pescara di mister Baroni, viene da un filotto di tre vittorie consecutive ed è in uno stato di forma eccellente.

Mister Rastelli si affida, inizialmente, al consolidato 3-5-2. Frattali in porta. Difesa con Fabbro, a rilevare l’infortunato Ely, e Chiosa e Pisacane a completare il terzetto. Fasce presidiate da Bittante e Visconti. A centrocampo la novità è Almici, con Kone e Arini ad organizzare il gioco. Coppia d’ attacco Castaldo-Trotta.

Gli abruzzesi rispondono con Aresti tra i pali, non c’è Fiorillo. Difesa a 4 con Salamon, Fornasier, Pucino e Zampano. A centrocampo, l’islandese Bjarnason a dettare i tempi, con Brugman, Selasi e Memushaj a supporto del duo composto da Pettinari e Melchiorri.

Fasi iniziali della partita di studio, squadre bloccate a centrocampo.

Al 7′ primo guizzo del Pescara con Bjarnason, autore di un tiro che non preoccupa Frattali, che centralmente fa sua la sfera.

Al 12‘ il Pescara è già in vantaggio. Grande azione di Pettinari, che scappa via a Chiosa, riesce a resistere e a mantenere la posizione e a trovare, infine, la traiettoria giusta. Palla a fil di palo, che si infila nell’angolino alla destra del portiere irpino.

15′ minuto. Galoppata sulla sinistra di Melchiorri, che lascia sul posto tutta la difesa. L’ex Padova va alla conclusione, tiro che si stampa sulla traversa. Avellino in bambola, grande avvio del Pescara.

La partita va avanti, l’ Avellino cerca di manovrare ma il suo possesso è sterile.

Al 23′ i Lupi ci provano su calcio d’ angolo, colpo di testa di Pisacane che di testa spedisce sul fondo.as avellino 1912

26′: Rastelli cerca di mischiare le carte, esce uno spaesato Fabbro, al suo posto Zito.

28′: grande intervento di Frattali, che pizzica la palla in angolo su punizione dal limite di Brugman.

L’Avellino si salva.

Gli Irpini fanno molta fatica in questa fase. Pescara in pieno controllo, amministra senza problemi la partita.

Al 45′ Frattali salva, ancora una volta, la porta dei padroni di casa, deviando in angolo su Bjarnason.

Il primo tempo si chiude con l’unica vera chance di marca irpina con Trotta: dribbling secco e pallone velenosissimo spedito verso la porta di Aresti. Niente da fare. L’ Avellino bussa per la prima volta alla porta del Pescara proprio sul fischio finale. Partita, per ora, da dimenticare per gli uomini di Rastelli.

Ad inizio secondo tempo doppio cambio, uno per parte. Entra Sbaffo per Bittante tra le fila irpine, Baroni richiama, invece, Selasi per Politano.

I lupi sembrano avere un altro mordente ad inizio ripresa, ma la manovra biancoverde è troppo prevedibile. Al 54′ Pisacane spara alle stelle dopo un angolo di Zito.

Due minuti più tardi, al 56′, azione tutta in velocità del Pescara in contropiede, tiro di Politano, che si spegne tra le braccia del portiere di casa. Il Delfino spreca, così, la possibilità per il raddoppio.

Partita comunque piacevole, l’ Avellino ci crede ma gli uomini di Baroni si difendono ordinatamente e ripartono.

Al 59′ il Pescara ha un’ altra ghiotta opportunità di chiudere il match, sempre con un contropiede rapidissimo, concluso da Bjarnason: tiro di poco a lato.

Al minuto 62 cambia la partita. Ingenuo quanto evidente fallo di mano di Salamon e l’arbitro Minelli di Varese fischia il calcio di rigore per l’ Avellino. Sul dischetto va Castaldo che non sbaglia, nonostante i tentativi del portiere ospite di irretirlo: palla da una parte, Aresti dall’altra. Il capitano pareggia il conto e si sblocca dopo ben due mesi.

L’ Avellino torna prepotentemente in partita.

I biancoverdi ci credono, fuori Trotta, autore di una prova non esaltante e dentro Comi.

Gli uomini di Rastelli alzano il baricentro e mettono alle corde il Pescara, ci prova Castaldo al 74′ con una girata: non va.

Al 76‘, invece, arriva il raddoppio e il sorpasso dell’Avellino con Zito. Cross in mezzo di Castaldo, Aresti sbaglia l’uscita e il terzino ex Ternana insacca, di testa, a porta sguarnita.

C’ é solo una squadra ora in campo ed è l’Avellino.

All’ 83Kone trova addirittura il terzo gol: tiro forte dal limite che, complice una deviazione della difesa, inganna Aresti.

Forcing finale del Pescara che, nelle ultimissime battute, trova, ancora con Pettinari, di testa il gol, ma è troppo tardi perché c’è appena il tempo di battere la palla al centro che l’arbitro fischia la fine: i Lupi si impongono 3 a 2.

Da segnalare, al termine della gara, il confronto di Castaldo coi tifosi della Curva Sud: il bomber di Giugliano, emozianato, è scoppiato in lacrime.

L’Avellino torna a vincere, dunque, dopo quasi un mese. La zona play-off per ora è al sicuro: superati il Livorno e il Pescara stesso.

Grande vittoria, in ogni caso: sudata, sofferta e ottenuta con tenacia, grinta e tanto ma tanto cuore, all’insegna della vecchia Legge del Partenio!

Che sia questa la partita della svolta?

Tabellino:

Avellino: Frattali, Fabbro (26′ Zito), Pisacane, Chiosa, Bittante (46′ Sbaffo), Almici, Visconti, Kone, Arini, Castaldo, Trotta (73′ Comi)

A disp: Gomis, Ely, D’Angelo, Regoli, Vergara, Schiavon
All: Rastelli

Pescara: Aresti, Pucino, Fornasier, Zampano, Salamon, Bjarnason, Memushaj, Brugman (83′ Caprari), Pettinari, Selasi (46′ Politano), Melchiorri
A disp: Aldegani, Zuparic, Abecasis, Gessa, Pasquato, Lazzari, Torreia
All: Baroni
Arbitro: Minelli di Varese, assistenti: Paiusco di Vicenza e Prenna di Molfetta
Reti: 12′ Pettinari, 62′ Castaldo (rig.), 76′ Zito, 84′ Kone, 92′ Pettinari
Ammoniti: Fabbro, Pisacane, Pucino, Zito, Memushaj, Kone, Comi

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