U.S. Avellino, Taccone chiede 30 milioni di euro come risarcimento danni

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Taccone

C’è il rischio concreto di avere due squadre cittadine: una facente capo a De Cesare, in D, e una a Taccone, in C o addirittura in Serie B

Sarebbe di addirittura 30 milioni di euro la richiesta di risarcimento danni avanzata da Walter Taccone verso la FIGC, quale rimborso per l’ormai famosa disparità di trattamento rispetto alle altre società che hanno presentato fideiussioni non valide (caso Finworld), che però sono state ammesse a riparare entro il prossimo 28 settembre, mentre l’U.S. Avellino è stata esclusa subito dalla Federazione e, a seguire, dal Collegio di Garanzia del CONI e dal TAR del Lazio.

Lo riporta il Corriere dello Sport, ribadendo che una soluzione per la stessa FIGC, per non pagare un prezzo simile, potrebbe essere a sua volta un’autotutela, con l’ammissione dell’U.S. Avellino al campionato di Serie B o al massimo di Serie C, con il rischio concreto di due avere due squadre cittadine: una facente capo a De Cesare, in D, e una a Taccone, in terza divisione o addirittura in cadetteria.Avellino Calcio-Lentini-Chiacchio-TAR del Lazio-Taccone

Venerdì 7 settembre ci sarà la prima sentenza del TAR, che si pronuncerà anche giovedì 13 settembre, sulla decisione della FIGC di chiudere la partecipazione alla B a 19 squadre ed escludere, di conseguenza, tutte quelle che hanno presentato domanda di ripescaggio.