Avellino, questa mattina appuntamento al Circolo della Stampa per discutere sul punto racket ed usura nella nostra provincia 

Questa mattina presso il Circolo della Stampa di Avellino era presente il commissario regionale antiracket e antiusura Franco Malvano. Un’occasione per fare il punto della situazione sul fronte racket e usura in provincia di Avellino.

Il momento di confronto alla presenza del commissario regionale antiracket e antiusura Franco Malvano è stato un utile strumento per illustrare quali siano le migliori strategie vigenti per il contrasto all’usura, al racket e soprattutto al sovraindebitamento.

Inoltre a esporre è stato un  portavoce di questo grave problema, con la sua drammatica storia, Franco Palladino: una vittima sia di usura che di estorsione, che illustrerà e condividerà la sua testimonianza.

Presenti all’incontro il prefetto Paola Spena, Domenico Biancardi presidente della Provincia, Domenico Capossela presidente SOS Impresa Rete per la legalità, Franco Malvano Commissario antiracket antiusura Regione Campania, il sindaco di Avellino Gianluca Festa, AnnaPaola Porzio Commissario Nazionale di Governo per il coordinamento iniziative antiracket antiusura. Modera il giornalista Gianni Colucci.

Durante l’incontro il presidente della Provincia Biancardi dice: ”È doveroso da parte della provincia essere qui per questo incontro che è importantissimo, ne abbiamo discusso ieri mattina in provincia, la gente deve sapere che esiste questo dibattito a difesa delle aziende delle famiglie dei territori e sopratutto che le istituzioni sono presenti”.

Ad intervenire anche Domenico Capossela Presidente SOS Impresa Avellino, presente sul territorio con l’associazione, fondata dieci anni fa, h24 presso il centro sociale Campanello dove è presente il punto d’ascolto. Il quale dice che lo scopo di questo convegno è di elencare e dimostrare con i risultati concreti che l’associazione ha dato un concreto aiuto ed appoggio alle vittime di estorsione ed usura. Poi dichiara, che lo Stato dà dei mezzi potenti e concreti per sconfiggere questo problema, infatti le vittime denunciando ad esempio un incendio alla propria attività, possono tramite lo stato avere il risarcimento e poter ripartire lavorativamente. Lo Stato c’è e mette a disposizione la Prefettura, tutti i volontari dell associazione, ringrazia l’avvocato Zinzi per il lavoro che svolge per le vittime.

Toccante l’intervento di una vittima Franco Palladino, di 44 anni, imprenditore di carne (aveva una macelleria) di Lacedonia. Dopo vari problemi, si è ritrovato ad essere indebitato dopo aver richiesto una somma in prestito ad un amico di famiglia.

Il quale dopo non si è più rilevato tanto amico, perché il Palladino si è ritrovato a dover restituire somme altissime, infatti per la somma di 80mila euro di partenza del prestito che aveva richiesto, era arrivato a dover ridare oltre 1milione di euro. Perché sopraffatto dai debiti, e dopo aver venduto tutto quello che aveva per poter coprire il minimo, e dopo la morte della moglie colpita da una grave malattia, ha avuto il coraggio di denunciare. Un processo durato 12 anni conclusosi con  l’arresto del suo aguzzino che al momento è rinchiuso in carcere.

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