Avellino, la violenza di genere spiegata ai giovani

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Questa mattina presso il Carcere Borbonico di Avellino si è tenuto un convegno con i giovani per la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, l’occasione per ascoltare diverse testimonianze

In occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne la provincia di Avellino si è mobilitata attraverso varie iniziative che hanno coinvolto soprattutto i giovani. Nella Sala Ripa del Carcere Borbonico si è tenuto un lungo convegno realizzato nell’ambito delle attività del Progetto “Spazio Donna” – proposte di microprogettazione sociale 2014-2015″.

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Tanti i ragazzi e le ragazze intervenute: presenti le classi del “Liceo Classico P. Colletta“, del “Convitto Nazionale P. Colletta”  e “Ipia Amatucci“. Tra le associazioni impegnate nel sociale hanno aderito all’iniziativa: Irpinia Solidale, Centro Antiviolenza La Casa sulla Roccia e la Casa di Accoglienza per donne maltrattate Antonella Russo.

Un dibattito durato circa 3 ore in cui si è illustrato ampiamente il quadro della violenza di genere in Italia e nel mondo, i dati di femminicidio, le leggi in materia, le iniziative, l’intervento dello Stato e i servizi presenti sul territorio.

“Sicuramente la legge interviene per quanto riguarda il diritto penale e la separazione. Il diritto però non può risolvere tutto- ha concluso la dott.ssa Anna De Stefano – bisogna fare un lavoro culturale e di informazione. Mi auguro che si possa lavorare bene e tanto”.

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Letizia Monaco – Comunità Accogliente

Importanti sono state le testimonianze di donne vittime di violenza mostrate in alcuni video agli studenti. In particolare Letizia Monaco referente dell’Associazione Comunità Accogliente ha letto una lettera scritta da Blessing, giovane ragazza nigeriana che ha attraversato il Mediterraneo in un lungo viaggio della speranza. Blessing, vittima di disumane violenze, nella sua condizione di sopravvissuta, ha voluto ricordare le 26 donne arrivate senza vita nel porto di Salerno poche settimane fa, a cui stamattina è stata dedicata una panchina rossa in via De Conciliis (leggi qui).

Esperienza apprezzata dai giovani coinvolti che sono entrati in contatto con questa tematica in modo diretto e sentirla così vicino e parte integrante della società in cui viviamo.