Avellino-Vicenza, uno scontro a tema biblico

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Avellino

Uno strepitoso Avellino, rigenerato dalla cura Novellino, affronta un Vicenza in grave crisi di identità, ma soprattutto di risultati

Ci perdoneranno sicuramente tutti i credenti se, per parlare di un argomento “profano” (sacro per gli appassionati) come quello di un incontro di calcio, facciamo richiamo alla narrazione biblica dello scontro tra Davide e Golia, ma l’incontro tra Avellino (il nostro Golia) e Vicenza (il nostro Davide), sembra sembra poter ripercorrere quanto narrato nel testo sacro, con una conclusione finale che, almeno numericamente parlando, sembra propendere dalla parte del gigante; vediamo il perché.

MOMENTO DI FORMA – Si affrontano due compagini che, attualmente, vivono situazioni di classifica e di rendimento totalmente opposte. Da un lato abbiamo un Avellino con il vento in poppa, che porta a casa almeno un punto da ben sette partite consecutive e non sembra avere l’intenzione di fermarsi, come dichiarato in conferenza stampa da uno dei protagonisti di questa incredibile cavalcata, Richard Lasik. Dall’altra parte, c’è un Vicenza in chiara difficoltà. Dopo ben tre vittorie consecutive, riportate a fine dicembre, i biancorossi hanno perso il feeling con i tre punti: nelle sei partite disputate successivamente, la compagine veneta ha racimolato, oltre a due sconfitte, solo quattro pareggi, equamente distribuiti tra partite in casa e in trasferta. In classifica, i Lupi galleggiano esattamente al centro tra la zona play-off e quella play-out, quella dove il Vicenza sta ristagnando ormai da settimane.

ORA DELLA RIVINCITA – Un fattore in più a favore dell’Avellino potrebbe essere la voglia di rivalsa nei confronti dei veneti. Sul campo, gli ultimi precedenti con il Vicenza non sorridono di certo agli uomini di mister Novellino: l’ultima vittoria biancoverde risale a poco più di otto anni fa, al 21 febbraio 2009. Da allora tre vittorie consecutive del Vicenza e ben due pareggi consecutivi, entrambi conclusesi a reti bianche.

TUTTO IL CONTRARIO DI TUTTO – Una delle squadre più in difficoltà del Avellinocampionato, trova in questo pessimo momento, la squadra meno adatta da affrontare, anche perché è quella più in forma. Un Vicenza, comunque più prolifico in trasferta, piuttosto che in casa, nelle ultime cinque gare ha messo a segno tre reti e ne ha subite cinque, ergo una partita. L’Avellino, nello stesso arco di tempo, ha siglato ben nove reti, di cui molte portano la firma di un rinato Matteo Ardemagni, e subito solo tre reti, due delle quali subite nel match casalingo contro l’Entella. Si profila dunque un confronto tra la forte solidità difensiva irpina e la preoccupante sterilità offensiva vicentina, cui sinora mister Pierpaolo Bisoli non è riuscito a porre rimedio.

Questi sono alcuni degli argomenti, a carattere statistico, che lasciano pensare ad una momentanea superiorità della fazione biancoverde su quella biancorossa, situazione che, nella nostra metafora biblica, si manifesta con la potenziale vittoria, almeno per questa volta, del poderoso Golia sul piccolo Davide.