Bagnoli Irpino, questa mattina sopralluogo alle Seggiovie del Laceno



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laceno - seggiovie

Il sindaco di Bagnoli Irpino Teresa Di Capua ieri in Consiglio comunale aveva comunicato che questa mattina sarebbero iniziate le operazioni di sgombero delle Seggiovie del Laceno

Alla presenza dei Carabinieri della locale Stazione, dei Carabinieri Forestale e della Polizia Municipale questa mattina sono iniziate le operazioni di esecuzione dell’ordinanza del Comune di Bagnoli Irpino con cui si chiedeva lo sgombero delle aree in concessione alla società Giannoni.

Erano presenti, tra gli altri, il sindaco Teresa Di Capua e Marzio Giannoni proprietario della Società che gestisce gli impianti di risalita sul Laceno, con i legali di entrambi le parti in causa.bagnoli irpino

Le operazioni sono continuate per l’intera mattinata, constatando, da valle fino in vetta al monte Rajamagra ciò che può già rientrare in possesso del Comune di Bagnoli Irpino e ciò che ancora resta in proprietà dei Giannoni.

Dopo più di sei mesi, infatti,  si è deciso sulle aree concesse dal Comune di Bagnoli Irpino e su quelle di proprietà che nella sospensiva venivano rintracciate. La richiesta di sgombero dell’ex primo cittadino Nigro, avvenuta il 12 gennaio con un’ordinanza, chiedeva alla società entrambe le concessioni e proprio questo ha scaturito il ricorso al Tar.

Ad ogni modo il Consiglio di Stato, che si è espresso a febbraio, ha sancito la vittoria del Comune di Bagnoli Irpino sulla concessione, certificando così che non sono più 58 anni, come contrattato nel lontano 1973, ma 29.

Questo però non porta all’assoluta soluzione, ma il sindaco dovrà capire come far valere la decisione del Consiglio di Stato, laddove ce ne fosse bisogno. Il sindaco di allora Filippo Nigro aveva più volte ribadito che per accedere ai finanziamenti del Progetto Pilota l’unico ostacolo era il gestore.

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Il sindaco di Bagnoli Irpino Teresa Di Capua

Di Capua dovrà, in sostanza, riunire le carte e tentare al rilancio del turismo sul Laceno. Intanto ieri affermava: “Sulla scorta della sentenza del Consiglio di Stato di febbraio 2018, il rapporto con il concessionario è praticamente cessato nel 2002, quindi sono scadute le concessioni. Quindi, venuta meno la concessione il concessionario si deve intendere come un occupante abusivo. Il 22 ottobre abbiamo notificato al concessionario che domani mattina saremo presenti per dare esecuzione dell’ordinanza”.

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