Bagnoli Irpino, sulle Seggiovie respinto il ricorso dal Tar



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Foto di Angelo Mattia Rocco

Si è pronunciato oggi il Tar di Salerno in merito alla decisione sulle Seggiovie del Laceno nel territorio di Bagnoli Irpino, respingendo il ricorso della Società Giannoni 

“Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, lo accoglie nei limiti indicati in motivazione e, per l’effetto, annulla l’ordinanza impugnata nei predetti limiti; Respinge tutte le restanti domande della società ricorrente e degli interventori; Condanna la società ricorrente e gli interventori, in solido tra loro, al pagamento nei confronti del Comune resistente delle spese del presente giudizio che liquida in euro 3.000,00 (tremila/00), oltre accessori di legge; Dispone che le spese per la verificazione, liquidate in complessivi € 1.000,00 (mille/00) oltre oneri accessori se dovuti, siano definitivamente poste, in solido, a carico delle medesime parti”, questa la sentenza del Tar che rende vincitore il Comune di Bagnoli Irpino.irpino

La sentenza è chiara ammettendo che lo sgombero chiesto dall’allora sindaco Filippo Nigro può avvenire. La sentenza del marzo scorso lasciava ancora una volta il dubbio sul contenzioso tra Comune di Bagnoli Irpino e società Giannoi.

Aveva emesso questa sentenza: “Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), Accoglie e per l’effetto: sospende il provvedimento impugnato, fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 19 settembre 2018 e dispone procedersi alla verificazione nei termini e nei modi indicati in parte motiva”.

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Filippo Nigro, ex sindaco di Bagnoli Irpino

Dopo più di sei mesi si è deciso sulle aree concesse dal Comune di Bagnoli Irpino e su quelle di proprietà che nella sospensiva vengono rintracciate. La richiesta di sgombero dell’ex primo cittadino Nigro, avvenuta il 12 gennaio con un’ordinanza, chiedeva alla società entrambe le concessioni e proprio questo ha scaturito il ricorso al Tar.

Ad ogni modo il Consiglio di Stato, che si è espresso a febbraio, ha sancito la vittoria del Comune di Bagnoli Irpino sulla concessione, certificando così che non sono più 58 anni, come contrattato nel lontano 1973, ma 29.

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Il sindaco di Bagnoli Irpino Teresa Di Capua

Questo però non porta all’assoluta soluzione, ma il sindaco dovrà capire come far valere la decisione del Consiglio di Stato, laddove ce ne fosse bisogno. Il sindaco di allora Filippo Nigro aveva più volte ribadito che per accedere ai finanziamenti del Progetto Pilota l’unico ostacolo era il gestore.

Ora la palla passa al nuovo sindaco eletto a Giugno Teresa Di Capua che dovrà, in sostanza, riunire le carte e tentare al rilancio del turismo sul Laceno.

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