Bagnoli Irpino, primo sopralluogo sulle Seggiovie del Laceno

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Foto di Angelo Mattia Rocco

Questa mattina un primo sopralluogo da parte di tecnici ed operatori di Bagnoli Irpino sull’area delle seggiovie del Laceno per verificare i beni in mano al comune

Dopo la tornata elettorale del 10 giugno che ha decretato Teresa Di Capua il nuovo sindaco di Bagnoli Irpino, si ritorna a parlare di Seggiovie del Laceno. Infatti, questa mattina una troupe di tecnici ed amministratori, insieme agli operatori ha effettuato il primo sopralluogo.

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Teresa Di Capua

Sono stati inquadrati con un sopralluogo topografico gli immobili ed i fabbricati che dovrebbero essere in concessione e quelli che dovrebbero essere di proprietà della società. Si dovrà comunque aspettare metà luglio per avere un quadro completo sull’areale seggiovie del Laceno.

Sull’areale vige la decisione del Tar di Salerno sullo sgombero delle seggiovie del Laceno, ammettendo che lo sgombero non può avvenire nei tempi e nei modi chiesti dall’ex sindaco Filippo Nigro e dava ragione alla società Giannoni.

La sentenza diceva: “Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), Accoglie e per l’effetto: sospende il provvedimento impugnato, fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 19 settembre 2018 e dispone procedersi alla verificazione nei termini e nei modi indicati in parte motiva”.

A settembre, quindi, si potrebbe capovolgere la situazione sull’ordinanza di sgombero. Il Tar di Salerno acquisirà le carte e valuterà se il ricorso chiesto dalla società Giannoni è fondato o no, mentre vige la sospensiva. Si decide sulle aree concesse dal Comune di Bagnoli Irpino e su quelle di proprietà che nella sospensiva vengono rintracciate.

La richiesta di sgombero del primo cittadino, avvenuta il 12 gennaio con un’ordinanza, chiedeva alla società entrambe le concessioni e proprio questo ha scaturito il ricorso al Tar.

Ad ogni modo il Consiglio di Stato, che si è espresso a febbraio, ha sancito la vittoria del Comune di Bagnoli Irpino sulla concessione, certificando così che non sono più 58 anni, come contrattato nel lontano 1973, ma 29.

L’ex sindaco Filippo Nigro aveva più volte ribadito che per accedere ai finanziamenti del Progetto Pilota l’unico ostacolo era il gestore. Dopo le elezioni del nuovo sindaco la palla passa a Di Capua che dovrà trovare una soluzione alla chiusura degli impianti.