DALLA VITE ALLA TAVOLA: I BENEFICI DELL’UVA E DEL VINO

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Irpinia

L’uva, bianca e rossa,  è un frutto che caratterizza la stagione autunnale e prolifera nei vigneti irpini, trasportata in cantina diviene vino salutare per il nostro organismo

Infatti gli esperti consigliano di bere un bicchiere di vino al giorno, in particolare quello rosso. Questo per prevenire e contrastare numerose malattie. L’uva porta molti benefici per la salute: tratta la costipazione, l’indigestione, la stanchezza, i disturbi renali, cura l’asma e l’emicrania.

Il succo d’uva bianca contiene una buona quantità di ferro e previene l’affaticamento. L’anemia è un vero problema per molte persone, e l’uva da tavola può aiutare a mantenere i livelli di ferro e minerali ben bilanciati nel corpo. Inoltre aiuta a fortificare le ossa e prevenire malattie come l’osteoporosi.

vino

Vino e uva sono utilizzati anche in campo estetico perché contribuiscono a preservare la bellezza della pelle. Infatti l’uva previene l’invecchiamento cutaneo, dona elasticità alla pelle grazie alla sua capacità di stabilizzare elastina e collagene e depura dalle tossine accumulate. L’uva dona forza e vigore anche a capelli e unghie rendendo la chioma più luminosa e le m ani curate e bellissime.

UNA RICETTA … DI BELLEZZA

Il vino è molto utilizzato in cucina per dare sapore alle pietanze ma quella che proponiamo oggi è una ricetta tutta particolare. Si tratta infatti di un trattamento beauty da preparare utilizzando l’uva bianca. Una maschera viso fai da te adatta a tutti i tipi di pelle.

PROCEDIMENTO

Miscelate una manciata di acini d’uva bianca frullati con 2 cucchiai di del di Aloe Vera e applicate sul viso pulito. Lasciate in posa 10 minuti e poi risciacquate. L’uva esfolierà la pelle e la renderà morbidissima. Inoltre aiuterà a contrastare i radicali liberi grazie al suo potere antiossidante. Ripetete questa maschera una volta alla settimana ed avrete ottimi risultati.

UVA E VINI IRPINI:  PREMIATI TAURASI, GRECO DI TUFO E FIANO DI AVELLINO

La coltivazione e la diffusione della vite in Campania, e in Irpinia in particolare, è legata alla produzione di tre varietà DOCG(Denominazione di Origine Controllata e Garantita): il Taurasi, il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino. Dalle colline che fiancheggiano il fiume Calore, dimora della vitis ellenica, il vitigno aglianico, a quelle del fiume Sabato, per i vitigni del Fiano di Avellino e del Greco di Tufo.

Il pregio dei vini è legato alla terra: vulcanicità del suolo, mineralità, peculiarità del clima. Il valore dei vini irpini nasce quindi dall’impegno e dalla caparbietà dei vitivinicoltori di adattarsi al territorio e agli impedimenti che presenta. I vini dell’Irpinia sono conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo, ognuno di essi ha caratteristiche proprie e distintive.

Il Greco di Tufo è un vino bianco e secco, molto pregevole. Un vino dal profumo fruttato di albicocca, mela, pesca, agrumi. Si accompagna ad antipasti, specie a base di pesce, piatti freddi, frittura di pesce, ostriche, aragoste e crostacei.

Il Taurasi è prodotto con almeno l’85% di Aglianico. Di colore rosso rubino e dall’odore gradevole, ha un sapore pieno e armonico. È un vino rosso che può abbinarsi con i secondi piatti quali carne rossa e selvaggina. Può essere provato anche con formaggi di media e lunga stagionatura.

Il Fiano di Avellino presenta un colore giallo paglierino chiaro, aroma sottile, sapore asciutto e retrogusto di nocciola tostata. Può accompagnarsi a un pasto di cucina marinara e può abbinarsi a primi piatti a base di frutti di mare e ortaggi.

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