Biblioteca statale di Montevergine: rinvenute tre nuove cinquecentine

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maggio dei libri, montevergine

Nella Biblioteca statale di Montevergine sono state rinvenute tre nuove cinquecentine che sono state inserite nel prestigioso catalogo edito da Mephite

La Biblioteca statale di Montevergine possiede all’interno del suo vastissimo e prezioso patrimonio bibliotecario, più di mille edizioni del Cinquecento, le cosiddette monteverginecinquecentine, la cui straordinaria catalogazione cartacea è stata pubblicata nel 2015 all’interno di due volumi che le censiscono e le descrivono. Questo catalogo, “Le Cinquecentine della Biblioteca di Montevergine” a cura di Domenico D. De Falco, è frutto di un lavoro di sistemazione, bollinatura e catalogazione che, iniziato sotto la direzione di Padre Placido Mario Tropeano (1921-2008), è durato anni e rende giusto merito alla storia di questa Biblioteca, il cui Scriptorium si avvaleva del supporto di edizioni stampate nei principali centri della produzione libraria italiani ed europei.

E ciò sta a testimoniare che Montevergine, benché situato in una posizione non agevolmente raggiungibile, riusciva comunque a disporre di novità editoriali in tempi molto ragionevoli. Ma quando sembrava aver definito la consistenza bibliografica delle cinquecentine ecco invece apparire, nel sistemare una sala adiacente la Biblioteca, altre tre che, immediatamente, sono state portate nella sala preposta.

Si tratta di opere inventariate negli anni che vanno dal 1964 al 1979, al momento quindi del loro arrivo in biblioteca, ma non catalogate. Il catalogo è descritto in maniera semplice e lineare, suddiviso in due colonne. La scheda tipo è suddivisa in quattro parti: informazioni relative all’edizione, monteverginedescrizione degli esemplari, segnalazione dei repertori, segnatura dell’esemplare. Accompagnano i testi anche delle illustrazioni grafiche. Un vero tesoro per gli addetti ai lavori e non,che vogliono cimentarsi nel denso e suggestivo viaggio attraverso la storia della biblioteca di Montevergine dalle origini ad oggi.

Delle tre cinquecentine rinvenute, solo una possiede il frontespizio e sono tutte scritte in lingua latina. La prima risale al 1544, il luogo di pubblicazione è Lutetia, antenata dell’attuale Parigi, la seconda è a firma di Giacomo Calepino, che prese il nome di Ambrogio quando entrò nel convento dell’ordine degli eremitani di Sant’Agostino, la terza è relativa alle epistole familiari scritte da Marco Tullio Cicerone, redatte tra il 63 e il 43 a.C. e indirizzate a personaggi della vita pubblica e privata.

Le cinquecentine sono collocate nella sala della Direzione, che ha una capiente scaffalatura che copre quattro pareti. Il sistematico lavoro sul prezioso fondo iniziò nel 2002 sotto l’auspicio di padre Placido Tropeano, che, oltre ad essere un paleografo ed un bibliotecario, era anche un attento bibliofilo , ed è stato portato a compimento nel 2013. Questo lavoro è un’altra importante tappa nel cammino di valorizzazione del patrimonio della Biblioteca statale di Montevergine.