BLU: da Calitri a Rimini per lanciare proposte innovative di luxury tourism

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La “Iavarone Wood Technology”, start-up di Calitri, ha presentato al SUN di Rimini “BLU”: moduli galleggianti in legno per un turismo balneare esigente e di nicchia

Da Calitri a Rimini per esportare luxury tourism. Si è concluso sabato nella cittadina romagnola “SUN 2017“, salone internazionale dedicato all’arredamento degli esterni, dalla spiaggia ai giardini, dai campeggi ai villaggi turistici. L’edizione di quest’anno ha visto imporsi all’attenzione dei tanti visitatori, ottenendo anche una menzione speciale, “BLU” (Beach Luxury Unit), l’ultima creatura della Iavarone Wood Technology.

BLU è il nome essenziale ma evocativo di moduli galleggianti non motorizzati la cui produzione sarà avviata nel paese dell’Alta Irpinia a partire da gennaio 2018. Tali strutture saranno realizzate in legno di larice siberiano e garantiranno ai fortunati proprietari momenti di assoluto relax in ambienti marini privilegiati, lontano dalla costa e dalla calca dei lidi.calitri

Il progetto, inserito tra le dieci idee più innovative per il turismo balneare, è stato concepito e proposto dalla start-up che cura i programmi  di ricerca e sviluppo per la “Iavarone Legnami“, azienda partenopea leader nella lavorazione del legno con un proprio stabilimento altamente tecnologico e specializzato nella zona industriale di Calitri.

Grande la soddisfazione espressa da Luigi Iavarone, amministratore della “Iavarone Wood Technology“, per il successo che BLU ha riscosso al Salone riminese facendo così presagire che l’imminente produzione sarà avviata sotto i migliori auspici:

“abbiamo riscontrato curiosità e interesse tra gli addetti ai lavori e gli operatori del settore. Siamo molto felici di questo risultato e molto impegnati sulla riuscita del progetto anche perché in un futuro prossimo il nostro obiettivo è quello di utilizzare il castagno irpino e campano”

Allora non solo luxury tourism ma anche green economy. Il gruppo industriale infatti, in collaborazione con la facoltà di Agraria di Portici e con quella di Ingegneria dell’Università del Salento, desidera utilizzare legno locale nelle proprie produzioni sia per valorizzare ciò che il territorio offre, sia per cooperare in iniziative di tutela e di ottimizzazione della gestione dell’immenso patrimonio boschivo nostrano.