Bonito, la “Genesi” pubblicata sulle pagine della rivista Vanity Fair



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La “Genesi” di Bonito, opera dipinta su tre case abbandonate, viene considerato uno dei più bei murales al mondo

E’ proprio David Ardito, il fondatore del Collettivo Bo.Ca (associazione culturale) e direttore artistico, a dichiarare che la “Genesi” di Bonito è una delle più belle “opere di strada” al mondo, tanto da essere stampata sulle pagine dell’importante rivista Vanity Fair.

Il Colllettivo Bo.Ca. è dal 2011 che ce la mette tutta per far arrivare l’arte a Bonito, attraverso artisti conosciuti a livello mondiale.bonito

Sulle pagine della rivista il murales viene messo in risalto in un servizio giornalistico firmato da Marina Brudaglio, dove l’effetto che ha l’opera di strada è quello di “agire” nel contesto della riconversione dei territori.

Tramite la creazione di queste opere, che rappresentano dei veri e propri tesori, si generano anche effetti positivi sull’economia di questi posti.

La creazione di questi murales, fa sì che in questi piccoli borghi si rechino artisti di strada di ogni razza e cultura, che danno vita ad un miscuglio di situazioni oggettive.

Inoltre, gli stessi artisti di strada dichiarano di creare le loro opere ispirandosi ai luoghi dove la loro arte prende vita.

In questi murales, infatti, vengono raffigurate situazioni molto conosciute dalla gente del luogo, situazioni che incitano a riabitare i posti di un tempo e proprio per questo, l’artista Francisco Bosoletti, ha scelto un posto abbandonato  e che “parlasse di sé”.

Proprio partendo da quest’idea ha avuto inizio il cammino del Collettivo Bo.Ca., fondato, come ho accennato sopra, da David Ardito, che ha illustrato quella che è l’opera di Francisco Bosoletti, la “Genesi” di Bonito, appunto.

Un’opera dipinta su tre case abbandonate e che ha guadagnato il 3° posto nella classifica mondiale di Widewalls, un murales definito stupendo, molto apprezzato a livello mondiale.

Questo murales, tende a rivitalizzare i minuscoli borghi irpini, dopo la tremenda botta inferta dal terremoto del 23.11.1980.

La foto di questo murales è stata pubblicata sui social network ed è subito diventata virale!

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