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Politica

Bonito, la minoranza: “Che cosa si vuole nascondere?”

Redazione Avellino.Zon

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di opposizione “RilanciAmo Bonito” che attacca l’Amministrazione guidata da Giuseppe De Pasquale

“Bonito. Amministrazione in imbarazzo tra provvidenziali “amnesie” e mancate verità.

“Ah, se si facessero le domande”! Con questa esclamazione, qualche giorno fa, il giornalista Giulio Cavalli, in un articolo, lamentava il fatto che, in Italia, un cittadino o un giornalista che rivolga domande vere e incalzanti a un politico è ormai una cosa tanto rara che, quando succede, genera uno scalpore incredibile.

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Giuseppe De Pasquale

Eppure accade che qualcuno le domande le faccia, avendone titolo e nelle sedi giuste, senza per questo ricevere le dovute, o quantomeno auspicabili risposte.

Il 23 dicembre 2019, infatti, la minoranza consiliare di Rilanciamo Bonito, come aveva già fatto ripetutamente nelle varie sedi istituzionali, ha chiesto, questa volta con apposita interrogazione al Consiglio Comunale:

  • Chi è e da chi è costituita “Bonito Eventi”;
  • In base a quali criteri è stata scelta come organizzatrice e/o collaboratrice del Comune per l’evento “Bonito Natale & Arte” in alternativa ad altre associazioni storicamente presenti sul territorio (Pro Loco, Forum Giovani, Associazioni Sportive, etc. nonché tutti gli atti prodotti per tale selezione);
  • Le determine, le delibere, gli atti contrattuali di affidamento per tale collaborazione;
  • Il bilancio delle entrate e delle uscite delle tre giornate di festa anche in considerazione dei numerosi sponsor indicati nell’opuscolo e negli spazi pubblici utilizzati.

A tali domande è seguita l’imbarazzante risposta del Sindaco, Avv. Giuseppe De Pasquale, il quale dichiarava di non essere tenuto a conoscere l’associazione, che semplicemente di tratta di un’associazione di volontariato regolarmente iscritta presso all’Agenzia delle Entrate con regolare codice fiscale. Nessuno dei consiglieri presenti in Sala interveniva per aiutare il Sindaco a colmare questa sua defaillance. Né durante il Consiglio Comunale, né in successive occasioni istituzionali quali le Consulte Comunali, a qualcuno di loro è tornato in mente il nome dei soci di tale fantomatica Associazione.

Il 17 gennaio 2020 è seguita la risposta formale nella quale, oltre a sottolineare che “alcun” affidamento era necessario, trattandosi di attività di intrattenimento, non soggette al Codice degli Appalti si ribadiva per iscritto che il Comune non è tenuto a conoscere i soci della stessa così come non è tenuto a richiedere alla stessa Bilanci o rendiconti.

Nel frattempo, però, in paese è partito un solerte e “tempestivo” tesseramento, al quale, peraltro, Rilanciamo Bonito invita la cittadinanza ad aderire numerosa, perché collaborare a eventi che rivitalizzano il paese è stato sempre un obiettivo condiviso.

Ma resta la domanda di fondo e il bisogno di trasparenza che suggerisce l’opportunità politica, se non il dovere, di una risposta, per rispetto dei cittadini elettori, a maggior ragione se fosse vero, come si afferma in giro, che Bonito Eventi annovera tra i soci anche alcuni Consiglieri.

Risalire alla verità, se tutto fosse in regola, sarebbe facile, perché le Associazioni devono avere un Atto Fondativo, Soci fondatori, elenco degli associati con date e numero di iscrizione, registro delle spese, bilanci ecc. e, dunque, non si spiegherebbe la palese reticenza dell’Amministrazione.

Qualora però venisse fuori che veramente alcuni esponenti della maggioranza consiliare siano parenti stretti o addirittura soci, perché, come recita l’adagio popolare, “Voce di popolo, voce di Dio”, riterremo necessarie e improrogabili le dimissioni degli smemorati consiglieri/soci, perché, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, il paese merita rispetto, serietà e correttezza, soprattutto nella gestione dei già limitati fondi pubblici e, naturalmente, merita trasparenza.

Basta capriole e giochi di prestigio!”

Avellino Zon - L'Irpinia a chiare lettere Un giornale che nasce dalla voglia di raccontare questa provincia con occhi diversi, utilizzando tutti i mezzi a propria disposizione. Cosa importante le idee.

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