7° ed. del Borgo dei filosofi, quanto interessa la cultura alle Istituzioni?

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Inaugurata la settima edizione del “Borgo dei filosofi” nonostante l’assenza delle Istituzioni. Vetrano chiede maggiore collaborazione

“Avellino per troppo tempo è stata emarginata dal dibattito sulle grandi questioni dell’Occidente e non solo. Avellino soffre per alcune lacune, come quella di non avere un polo universitario. Oggi noi stiamo cercando di portare qui accademici, docenti, filosofi e giornalisti che contribuiscono al patrimonio culturale di questa città. Una città che merita il Borgo dei filosofi e che ha bisogno di essere sostenuta soprattutto dalle Istituzioni. È necessario che queste, oggi  assenti, capiscano che il Borgo così come il Forum dei giovani potranno avere un futuro solo se saranno aiutati e sostenuti adeguatamente.”

Sborgo dei filosofiono queste le parole forti e lungimiranti  pronunciate da Stefano Vetrano, delegato alla cultura del Forum dei giovani , in occasione della mattinata di apertura del “Borgo dei filosofi 2016″.  Il festival filosofico -promosso dal Forum dei giovani di Avellino, in collaborazione con gli ideatori delle precedenti edizioni, il Prof. Angelo Antonio Di Gregorio e il Prof. Saverio Festa, e con il Teatro Carlo Gesualdo di Avellino- è giunto alla sua settima edizione dopo cinque anni di stallo.

Ciò è stato possibile grazie all’impegno delle menti più brillanti e in fermento di Avellino, che hanno voluto recuperare un evento dalla portata internazionale per risollevare lo scenario culturale avellinese.

Grandi assenti invece sono state le Istituzioni, sia dal punto di vista economico che morale,  rappresentate in primis dal sindaco Paolo Foti. Infatti, atteso proprio nella scorsa mattina per i saluti di apertura, il sindaco non si è presentato sul palco del Gesualdo, con grande rammarico degli organizzatori. Dalle parole di Vetrano non emerge una sterile critica, ma la voglia di sensibilizzare  l’amministrazione comunale al fine di ottenere maggiore collaborazione e sostegno.

I cittadini di Avellino e Provincia non possono che augurarsi lo stesso, perchè soltanto con eventi come quello del “Borgo” la nostra realtà potrà abbattere la frontiera dell’emarginazione che la separa dalle altre città campane e non solo.