mercoledì - 1 Dicembre 2021
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    “Buon viaggio Cristina” – il vuoto lasciato da una giovane vittima di covid-19

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    Si è spenta all’età di 43 anni al Covid Hospital Moscati Cristina Mariconda, giovane avvocatessa di Serino; abbiamo raccolto i saluti di coloro i quali l’hanno conosciuta

    Ancora una giovane vittima di covid- 19 in Irpinia. Si è spenta nella giornata di ieri Cristina Mariconda, avvocatessa originaria di Santa Lucia di Serino e residente nel Comune di Serino. Due comuni uniti dalla stessa perdita e che da ormai molte settimane lottano insieme, uniti anche al Comune di San Michele di Serino, per fermare l’incremento dei contagi. Cristina è tra le vittime più giovani, aveva 43 anni. Dal 31 marzo era ricoverata in terapia intensiva del Covid Hospital del Moscati di Avellino e una settimana fa, il 15 aprile, era stata intubata.

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    La velocità che il web ci impone nel dare le notizie, dati e numeri, positivi e morti di covid – 19, molto spesso ci allontana dalla realtà. La realtà è il vuoto, il vuoto che lasciano le persone che muoiono in un ospedale covid. Per provare a riempirlo, o per renderlo più evidente, noi giornalisti non possiamo far altro che fermarci e dar voce ai nostri sentimenti (quando una vittima è una persona a noi cara), o a quelli degli altri, quando invece non la conoscevamo.

    Raccogliamo qui di seguito i saluti che le persone care a Cristina, hanno scritto nelle ultime ore:

    “Ho rubato di proposito uno spazio bianco da dedicare a Cristina Mariconda, l’ennesima vittima di quel Mostro sleale che è il Covid-19, mettendo in un angolo la cronaca e le vesti di chi deve raccontare le realtà, le nostre realtà. Ho scritto, poi cancellato. Poi ho riscritto. Ho lasciato spazi vuoti, parole buttate lì a caso, con la speranza di cercare un filo che le collegasse e desse loro un senso o un’importanza. Quante illusioni si nascondono dietro alla tastiera di uno smartphone o di un personal computer. Ci crediamo invincibili sovra ogni evento ed ogni cosa. E invece? Invece non esistono sensi o posti da dare alle parole, quando il dolore acceca loro gli occhi o tappa loro la bocca. Non esiste un senso da dare a questa indicibile sofferenza. Non esistono parole più o meno giuste per raccontare e raccontarvi.

    Sono la voce di chi non ha voce, di chi non ha il potere e la responsabilità che ho io esattamente nel tempo esatto in cui scrivo. Ho pesato le parole, ho pensato alle parole. Ho aspettato dinanzi alle parole. Ho dato loro importanza, la giusta importanza. Ho pensato a chi la giusta importanza, invece, non sa dare. A chi sperpera parole al vento, senza aspettare e rispettare. In questo preciso attimo sono conscia del fatto che non esistono voci da dare, significati da attribuire e nomi da dispensare.

    Non ho nulla da offrirvi, se non il dolore di una persona che amava la radiosità di Cristina, la sua forza, il suo coraggio, il suo modo d’essere, il suo modo di vivere, il suo forte senso di giustizia e la sua indole di Avvocatessa. La sua risata, inconfondibile. Il suo sorriso imperfetto, i suoi occhi profondi e neri come la pece. Il suo modo d’amare i suoi affetti, il suo modo di riempire i vuoti e le assenze. Le sue debolezze, le sue imperfezioni, i suoi difetti. Ci mancherà ogni cosa. Ma io, cos’ho da offrire? Non ho che il vuoto da offrire. Il vuoto che Cristina ha lasciato in me, in suo marito, nella sua famiglia, in noi. In ciascuno di noi, indistintamente. Lei è un po’ tutti noi, tutti voi. Lei é tutte quelle persone che stanno lottando appese ad un filo e che da quel filo precipitano senza volerlo e senza neppure rendersene conto. E precipitano ingiustamente. Lei è tutte quelle persone che stanno soffrendo in un modo disumano. Tutte quelle persone che custodiscono grandi dolori, e che con i grandi dolori saranno costretti a vivere.

    Pessoa chiamava la morte la curva della strada. Morire è solo non essere visto, scriveva. Ad di là di quella curva, subito dopo la strada, dovrebbero esserci tutti coloro che abbiamo perduto. Quelli che sono lontani dagli occhi, tanto distanti da non essere visti. Eppure Se ascolto, sento i tuoi passi /sentiamo i tuoi passi / esistere come io esisto / Esistere come noi esistiamo. Buon Viaggio Cristina, vola alto” – Margherita Vistocco

    cristina mariconda
    Foto di Jan Alexander da Pixabay

    Ho scritto questo post perché molti di noi ancora si comportano come se il covid non esistesse. Il covid oggi mi ha tolto un’amica. Il covid esiste. Col lavoro che faccio (fioraio ndr.) mi capita di incontrare tante persone senza fare grandi spostamenti. Alcune sono solo clienti, altre conoscenti e in pochi casi amici. Cristina l’ho incontrata la prima volta quando era venuta a comprare un vaso di vetro con dei fiori per il matrimonio di sua sorella Marisa. Le piacciono così tanto i fiori e le piante che la vedo spesso in negozio. Lei è più grande di me, fa l’avvocato. Alta, bruna, sorriso a trentadue denti e voce argentina. Qualche anno fa mi chiede di curare l’allestimento floreale per il suo matrimonio. Non ha grandi pretese se non che vuole la chiesa piena di fiori in modo da creare un’atmosfera festosa ma con toni delicati. So, anche se non è stata lei a dirmelo per pudore, che il suo papà sta poco bene e che lei sta organizzando il tutto in fretta perché ci tiene a percorrere quella navata al braccio di suo padre. Poco tempo dopo lui viene a mancare e nonostante quell’ombra triste nei suoi occhi lei mostra sempre quel sorriso a trentadue denti, anche sotto la mascherina. Parte dalla bocca e culmina negli occhi. Col tempo siamo diventati amici. Ci raccontavano le trame dei libri che ci piace leggere e dei posti che abbiamo visto o dei casi di cronaca e di come si comporta la legge italiana. Mi ha raccontato di quanto è stato duro lavorare nella cucina di un ristorante per pagarsi gli studi in giurisprudenza e di quanto ancora più duro sia stato affermarsi nel suo lavoro, ma lei ne è felice. Poi, come se niente fosse, un bel giorno, così di punto in bianco non la vedo venire in negozio. I tempi sono quelli che sono e giustamente bisogna stare attenti e uscire solo se strettamente necessario.  Il Covid 19 se l’è appena presa”. – Panfilo Ginestra

    Anche il Sindaco di Santa Lucia di Serino, Ottaviano Vistocco ha voluto salutare Cristina il un post pubblicato su Facebook:

     

    “Questo virus diabolico ha cagionato un immenso dolore all’intera Comunità di Santa Lucia di Serino per la perdita della cara Cristina.
    Una donna ricca di valori e principi sani, sempre determinata ad affermare ed a difendere la giustizia con lealtà e sincerità. Una donna molto legata alla propria famiglia e alla nostra comunità, seguiva sempre con particolare attenzione le vicende del nostro paese.
    In questo drammatico momento l’Amministrazione Comunale a nome dell’intera comunità esprime la propria vicinanza all’amato marito, alla cara madre, alle adorate sorelle ed a tutti i parenti colpiti da questo grave lutto”.

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