Cagliari tra ex, promesse e campioni

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Al Sant’Elia di Cagliari non è una gara per cuori pavidi, i lupi incontrano la squadra più forte della Serie B sulla carta, guidata dall’ex Massimo Rastelli

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La trasferta di Cagliari si prospetta una delle partite più ostiche da affrontare in chiave promozione per l’Avellino: la squadra sarda si è rivelata, già nella prima giornata, la squadra da battere, rifilando un netto 4-0 al Crotone e sfiorando l’impresa a Terni contro la Ternana, pareggiando poi 1-1.

Match dalle mille emozioni quello che si svolgerà al Sant’Elia, specie per gli intrecci e gli ex che i biancoverdi si ritroveranno in campo e in panchina. L’allenatore del Cagliari è un certo Massimo Rastelli, nome abbastanza noto ai tifosi irpini, poiché fu l’uomo che sfiorò il sogno; chi non ricorda il sapore amaro del suono della traversa di Castaldo che rimbombò nel silenzio del Dall’Ara di Bologna? Rastelli sicuramente non lo ha dimenticato, ma, nonostante ciò, slanciato dall’esperienza avellinese ha deciso di intraprendere una nuova strada. Insieme a lui, anche un altro ex lupo, Fabio Pisacane, difensore di valore e perno della difesa avellinese nelle stagioni tra 2013 e 2015.

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Rastelli, ex allenatore dell’Avellino

 

I rossoblu vantano una rosa formato Serie A, con grandissimi campioni che anche nella massima serie hanno fatto la differenza.
Tra i pali già troviamo, infatti, Marco Storari, definito da Gianluca di Marzio l’acquisto migliore della Serie B insieme a Ciccio Tavano, l’ex juventino è, secondo molti, sprecato per la serie cadetta  date le sue enormi qualità e gli ottimi riflessi che ha già dimostrato nella sua lunga carriera; tuttavia, si spera che questa volta possa avere la meglio il buon Ciccio, alla ricerca del suo primo gol con la casacca irpina.
A centrocampo un nome meno noto, ma che i più esperti ricorderanno: è Daniele Dessena, centrocampista tuttofare, con qualche gettone anche in Nazionale maggiore, che ha calcato i campi della serie A dal 2004 fino al 2015.
Ma la punta di diamante del Cagliari risponde al nome dell’attaccante tascabile Marco Sau, un bomber di razza sarda, il quale non ha abbandonato le sue origini e che sogna di trascinare il Cagliari nella massima serie a suon di gol. Nonostante l’altezza (169 cm, che tra l’altro è la stessa di Messi…un caso? Sicuramente sì) resta tra i giocatori più pericolosi e con maggior qualità sia in dribbling che in velocità, finalizzatore DOC che sotto porta non lascia scampo.

Sau, Cagliari
Sau, bomber del Cagliari

Ma occhio anche ai più giovani Murru, terzino sinistro inserito, nel 2014, dal Daily Mail nella lista dei migliori dieci talenti under-20 al mondo e sempre sulla fascia sinistra un altro giovane talento brasiliano, João Pedro Geraldino dos Santos Galvão, per i più pigri João Pedro, classe ’92, veloce e forte sia fisicamente che nei contrasti, capace anche di inserirsi nell’area avversaria con i tempi.

Per conquistare punti al Sant’Elia servirà la migliore formazione biancoverde, cuore, grinta e determinazione, contro una squadra il cui obiettivo dichiarato è la promozione. Con questa sfida, potremo cominciare a capire se i lupi di Tesser, dopo la buona prova contro il Modena, anche quest’anno potranno contendersi un posto tra le migliori e sperare nel sogno Serie A.

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