A Calitri è partito lo Sponz Fest: un antidoto contro la mansuetudine

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Dopo l’anteprima di domenica a Morra De Sanctis, entra nel vivo a Calitri l’edizione 2018 dello Sponz Fest di Vinicio Capossela

Quest’anno lo Sponz Fest di Calitri è “salvagg’” ed ha per sottotitolo “salvataggi dalla mansuetudine“, perché l’Irpinia – dice l’ideatore e direttore artistico Vinicio Capossela – è terra di selve, di animali e uomini selvatici ed il fest servirà a praticare fierezza, partendo dalla fiera non domesticata che è in noi!

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Siamo ormai alla sesta edizione di questo evento segnalato come uno degli appuntamenti più interessanti dell’estate italiana e negli anni si è fatta sempre più forte e accattivante l’identità culturale del festival, che vuole essere occasione di aggregazione, di confronto su temi centrali come il rapporto uomo-natura ed il recupero delle tradizioni locali in un’ottica di sviluppo del territorio, ma anche di contatto tra culture diverse. Accade, così, inspiegabilmente, che a distanza di chilometri dal borgo di Calitri si possa percepire tutto il fervore, gli odori, la musica della Sponz, anche da parte di chi ancora storce il naso rispetto alle visionarie intuizioni di Capossela e preferisce la dimensione meno alta del “folklore estivo”!

calitriIl programma è ricco, complesso, senza orari precisi per la maggior parte degli incontri (fissati “al tramonto” o “dopo cena“), fatto di tanta musica, ma anche di dibattiti, di lezioni universitarie per “ripetenti”, di cibo e di conoscenza degli ospiti d’onore di quest’anno, il popolo Mapuche, originario del Cile, che si è distinto per avere resistito vittoriosamente ai tentativi espansionistici verso sud dell’impero Inca e in seguito contro gli invasori spagnoli. Si parte al tramonto di oggi (tempo permettendo!) con una vera e propria cerimonia di iniziazione, insieme ai Mapuche e alle loro pratiche rituali. Mentre “in tarda sera” ci si lascia catturare dallo sciamanismo e da Antonio Infantino, a cui è dedicato anche il docufilm “The Fabulous Trickster” di Luigi Cinque. Si aspetterà l’alba in località Croce di Gagliano con la musica di A Hawk and a Hacksaw, duo folk americano composto da Jeremy Barnes e Heather Trost.

calitriIl rischio di “sponzarsi” c’è, visti i temporali di oggi, ma basta riconciliarsi con la natura e leggere nei tuoni i saluti degli avi, come suggerito proprio dai Mapuche nell’anteprima della scorsa domenica!

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