domenica - 26 Settembre 2021
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    Campania, De Luca: “Resterà obbligo mascherina all’aperto”

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    “Abbiamo realizzato in Italia un modello organizzativo che non funziona, che non è il massimo di razionalità e di efficienza. Non è più tollerabile il livello di confusione che esiste quando si parla di Covid”, ha dichiarato De Luca in merito alle modalità di gestione dell’emergenza sanitaria e della campagna vaccinale. “Sul Covid parlano il Cts, l’Iss, l’Aifa, il commissario straordinario nominato dal Governo e alla fine, se e quando capita, i dirigenti del ministero della Salute. Ci siamo permessi di sottolineare il fatto che questo modello organizzativo, al di là delle persone, non può funzionare, e abbiamo chiesto al Governo che sul Covid parli una sola voce, che non può che essere quella del ministero della Salute, come avviene in tutti i Paesi civili del mondo, dove non ci sono commissari che vanno in giro a fare non si sa che cosa”.

    Non abbiamo raggiunto l’immunità di gregge rispetto al vaccino ma abbiamo raggiunto l’immunità di gregge rispetto alla ragione perchè la quantità di pecoroni è sconvolgente, c’è una bolla mediatica nella quale non c’è spazio per la ragione o per avanzare rilievi critici”, dichiara il presidente della Regione. De Luca ha ribadito che la comunicazione del Governo sui vaccini “è demenziale”, ha “creato confusione e ha rallentato la campagna di vaccinazione”. Il governatore della Campania ha ricordato la posizione critica della Campania rispetto al mix di vaccini da utilizzare dopo la prima dose di Astrazeneca: “Abbiamo chiesto chiarimenti al ministero, gli altri subito hanno fatto distinguo rispetto a noi, poi tutti hanno posto le stesse domande. Quello che è avvenuto per il commissario straordinario è ridicolo, eravamo eravamo un passo dalla beatificazione – ha sottolineato. – I risultati sono stati raggiunti grazie alle Regioni, continuo a ritenere il ruolo del commissario negativo”. Sulla vaccinazione eterologa De Luca ha aggiunto di volersi fidare dell’infettivologo Massimo Galli, che “conferma che non ci sono problemi particolari per fare la seconda dose con un vaccino diverso da Astrazeneca. Quindi io direi di procedere decisamente in questa direzione”.

    Continua su Avellino Zon 

     

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