domenica - 5 Dicembre 2021
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    Campionato Basket, la griglia di partenza

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    Ecco l’ipotetica griglia di partenza del Campionato Lega Basket Serie A 2018/2019 la Sidigas Avellino parte terza, ma con un roster importante 

    Ci siamo. Tra pochi giorni prenderà il via il Campionato Lega Basket Serie A 2018-2019. Campionato che si preannuncia interessante ed equilibrato, con tante squadre che si sono rinforzate e con il livello generale, anche delle squadre medio-basse, che è cresciuto a dismisura.

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    Oggi ci diletteremo a disegnare un’ipotetica griglia di partenza per la stagione che verrà.

    In pole position, e con ampio margine, troviamo l’Armani Milano. Il roster a disposizione di coach Pianigiani è mostruoso, con la proprietà che ha costruito una squadra capace di reggere la forza d’urto del doppio impegno Campionato-Eurolega. Ad un roster già ben assemblato, sono stati aggiunti, oltre a Della Valle, due fuoriclasse assoluti come Nedovic e Mike James che rendono Milano la grande favorita per lo scudetto. Ovviamente non sempre essere i più forti è sinonimo di successo e la concorrenza per i lombardi sarà agguerrita, con le pretendenti pronte ad approfittare di eventuali passi falsi, come già accaduto negli ultimi due anni.

    In seconda posizione troviamo la Reyer Venezia. Gli uomini di coach De Raffaele sono ormai una costante della palla a spicchi italiana, con un roster esperto e pieno di talento. A Venezia si riparte dalla vecchia guardia che tanto bene ha fatto negli ultimi anni (Bramos, Haynes e Daye, solo per citarne alcuni), a cui sono stati aggiunti giocatori del calibro di Washington e soprattutto Julyan Stone, tornato in laguna dopo una stagione in Nba. Roster profondissimo come pochi, Venezia si candida ad antagonista principale di Milano.

    Subito dietro, ad un passettino, ecco la Scandone Avellino. Campagna acquisti sontuosa e roster omogeneo, la Sidigas vuole provare a raggiungere il bersaglio grosso che nelle ultime tre stagioni è sfuggito per inerzia. Norris Cole è l’uomo copertina di una squadra che ha nel quintetto la sua forza maggiore. Non ce ne voglia nessuno, ma il quintetto biancoverde non ha eguali. Classe, tecnica ed esperienza a iosa. Per puntare in alto però, non basta. Sarà importantissimo l’apporto della panchina e come il gioco tutta velocità e transizione di coach Vucinic riuscirà ad adattarsi nel campionato italiano. Rispetto a Milano e Venezia, Avellino è sicuramente meno profonda.

    Subito dietro gli irpini troviamo, a pari merito, un quartetto di tutto rispetto: Germani Brescia, Dinamo Sassari, Dolomiti Trento e Virtus Bologna. Queste 4 compagini partono dietro le tre sopraelencate, ma non sarebbe sorprendente se qualcuna di loro si inserisse prepotentemente in una ipotetica corsa al titolo. Brescia ha perso due uomini chiave dello scorso anno come Landry e M. Vitali ma li ha sostituiti degnamente con Hamilton (uno che potrebbe lottare per il titolo Mvp) e Abass. Il roster sembra ben assortito. Trento, come ogni anno, parte dalle retrovie ma sarà li quando le partite peseranno e conteranno. Sassari e Bologna sono le due squadre più “temibili” sulla carta.

    I sardi hanno acquistato Petteway e Cooley, due ottimi cestisti, ed hanno affidato la rinascita a coach Esposito. Non hanno un roster profondissimo, ma siamo convinti che daranno filo da torcere a tutti. La Virtus, invece, non può sbagliare. Coach Sacripanti ha a disposizione un roster di primo livello, con Kevin Punter (segnatevi il suo nome in rosso) e Tony Taylor a guidare la squadra in quella che dovrà essere la stagione del riscatto.

    Poi ci sono le possibili sorprese: Fiat Torino e Reggio Emilia. Torino si affida al santone Larry Brown per sorprendere tutti. Reggio, dopo la fine del ciclo Menetti, riparte da un roster giovane e ben costruito, con Ledo e Griffin punti di riferimento. Attenzione anche a Brindisi di coach Vitucci e a Cantù dello zar Pashutin.

    Per la lotta salvezza sarà agguerrita concorrenza tra Trieste, Pesaro e Pistoia ma, come già detto nell’anticipazione di questo articolo, il livello delle squadre medio-basse è salito e non c’è una vera e propria squadra inferiore alle altre.

    Sarà un campionato apertissimo e bellissimo. Forse il più bello degli ultimi anni. E siamo a viverlo tutto d’un fiato.

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