Canalarte, in scena una società spogliata dei preconcetti

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“Sciò-scaccia via il pregiudizio” debutta alla XXI edizione di Canalarte il 13, 14, 15 luglio a Canale di Serino. La lotta contro il pregiudizio 

Il debutto ufficiale di Sció scaccia via il pregiudizio sarà nei giorni 13-14-15 luglio al festivalC’era una volta Canalarte” giunto alla sua XXI edizione. Il tema di quest’anno scelto dall’Associazione Canalarte è “le stagioni dei sentimenti sospesi” , e Sció ha accolto l’invito di Laura Rocco (Presidente), Franca Filarmonico (Vicepresidente), e di tutta l’associazione.

Sció scaccia via il pregiudizio è uno spettacolo di teatro di figura e nasce da un’idea di Ilaria Scarano. Attualmente il circolo Arci Rifuoglio di Avellino e l’associazione Irpinia Altruista portano avanti il progetto per veicolare i valori della solidarietà, dell’integrazione e dell’uguaglianza sociale.

“Mai come in questo momento – ha dichiarato l’attrice Ilaria Scarano –  sentiamo il bisogno e l’urgenza di portare in scena uno spettacolo come Sciò scaccia via il pregiudizio. È forte in noi il bisogno di rappresentare l’unica comunità in cui ci riconosciamo, fatta di relazioni sociali stabili, appena nate, complicate, vere e possibili. Questo, nel nome dell’integrazione, della multiculturalità, della accoglienza, dell’uguaglianza e a salvaguardia dei diritti troppo spesso ancora negati”.

“La foto, scattata da Giovanni Centrella,- continua – ritrae Modou lo (pupazzo) e Bara Sheina, 21 anni, partito dal Burkina Faso. Vive ad Avellino da un anno ed è nel cast di Sciò insieme a me, Eleonora Balaceanu, Alessandro Minucci e Chiara Gimmelli”.

Il linguaggio di Sciò è semplice, diretto, ironico, immediato ma non scevro di momenti di poesia. Il grande Achille Campanile con le sue “Tragedie in due battute” ha mostrato loro il cammino. Attraverso freddure e dissacrazioni durante lo show si vanno a distruggere alcuni luoghi comuni razzisti per scacciare via il pregiudizio.

 

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La carta d’ identità di Coumba, uno dei personaggi dello spettacolo.

Il pupazzo di gomma piuma diventa quindi mediatore e facilitatore di valori di solidarietà, integrazione e uguaglianza sociale. Sció si è fatto spettacolo, nascendo prima come laboratorio creativo di integrazione sociale.

La storia di Sciò

Tra ottobre 2017 e marzo 2018 un gruppo di ragazzi di Avellino uniti con altri provenienti da diversi CAS presenti sul territorio hanno dato vita a Sció. Realizzato dall’Associazione Irpinia Altruista tramite il finanziamento da parte del CSV Irpinia Solidale nell’ambito delle proposte di microprogettazione sociale 2014 – 2015, Sció ha visto nascere diciannove pupazzi (realizzati dai partecipanti utilizzando esclusivamente materiali di riciclo).

Sedici quadri urbani, che raccontano la vita quotidiana di una piccola comunità e tre pezzi musicali nati nell’ambito del laboratorio musicale di Sciò diretto da Carmine Minichiello.

Potrete assistere allo spettacolo scendendo la via principale, del borgo di Canale nel cortile a dx della fontanella. Ci saranno Ilaria Scarano, Eleonora Balaceanu, Bara Sheina, Alessandro Minucci, Chiara Gimmelli e poi Modou lo, Gaussou, Milena, Fatou, Rodolfo, Honnibro, Julie e tutti gli altri pupazzi.

In Sció è rappresentata l’unica comunità in cui noi tutti dovremmo riconoscerci, una società spogliata dei preconcetti. Anche questo sarebbe un bel modo di mettersi a nudo.