Canalarte, è tempo de “le stagioni dei sentimenti sospesi”. Sinfonia tra reale e surreale



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Dopo il grande successo della XX edizione , torna “C’era una volta Canalarte”, nel suggestivo borgo di Canale di Serino. 13, 14 e 15 luglio

Il 13, 14 e 15 luglio nelle vie del borgo di Canale, torna “C’era una volta Canalarte…” con la Ventunesima edizione,  organizzata e promossa dall’Associazione Canalarte, con Presidente Laura Rocco e  Vicepresidente Franca Filarmonico e patrocinata dal Comune di Serino.

La Ventesima edizione ci aveva lasciati un sapore ed un profumo onirico, un’atmosfera surreale di forte impatto e grande successo. A confermarlo i numeri,  le persone che da ogni parte d’Italia tornano ogni anno nel borgo per un appuntamento tradizionale con gli artisti di strada, lo spettacolo, l’arte, la gastronomia e le atmosfere senza tempo, di quelle che creano una perfetta sintonia tra realtà e sogno. Una forte armonia tra reale e surreale.

Nel borgo senza tempo, è l’ora de “le stagioni dei sentimenti sospesi”, da scoprire e riscoprire, veicolati da suoni, immagini, installazioni e sapori.  Immaginiamo un grande e vecchio orologio a scandire tempo e sentimenti, una specie di orologio delle emozioni, per imparare a riconoscerle ed esprimerle, senza lasciare mai più nulla in sospeso.

Contro i sentimenti siamo disarmati, su di essi non abbiamo alcun potere perché esistono e sfuggono a qualsiasi ostacolo. Non possiamo spegnerli, né raffreddarli, né lasciarli sospesi. Viviamo in una società dove gli uomini cambiano sentimenti con una rapidità sconcertante, un mondo che lascia molto poco spazio al sentimento,  al rispetto, all’empatia, alla tolleranza, all’umanità, all’accettazione della diversità. A volte lascia poco spazio finanche alla pietà. Qualcuno ha parlato di un tempo, il nostro, in cui vige lo stallo dell’anima e il cuore spento.canalarte

Sembra che nel mondo moderno la realtà dell’amore sia diventata solo una realtà sospesa.  Viviamo la stagione dei sentimenti lasciati lì, a metà. Irrisolti, in attesa. E ci dimentichiamo che sono la guida delle nostre passioni. La  scenografia sarà ancora una volta a cura dello straordinario e geniale  Antonio Filarmonico.

Le dichiarazioni di Laura Rocco

“Viviamo in una società in cui i nostri sentimenti più sani stanno scomparendo e addirittura li abbiamo lasciati sospesi. Ma nei piccoli paesi e in un borgo come Canale i sentimenti si salvano, perché a dispetto di tutto e di tutti c’è ancora il sentimento della comunità, dell’accoglienza, del vicinato, della gentilezza, dell’aiutarsi, della generosità.

Affronteremo – continua –  anche il sentimento dell’uguaglianza e dell’immigrazione, con spettacoli a tema. Un evento rivolto e dedicato a quelle tradizioni, a quelle usanze e a quei luoghi che devono rimanere ancorati nel tempo, trasmettendo atmosfere diverse, sensazioni particolari, che devono lasciare un vivo e forte ricordo in chi  decide di immergersi in questo mondo. La chiave del nostro successo è la semplicità mista a fierezza”.  

Il Festival degli artisti

Tra conferme e nuovi artisti, il programma vedrà protagonisti il Circo Tresoldi, Mana Performing, Batida, La Petite Revue, Sega Musicale, Baracca dei Buffoni, Vat Vat Vat, The Corten, Populart, Marco Maiorino, Quebraidera, Rosamarina Paisà, Bubble Truppen, Old Roller, Mascarata di Serino, Banda Canalarte, Tammurriarè, Terra Siccagna, Li Sunaturi, Khoramma, il Cappellaio Matto, Anema e Core, Dissonanthika, Estasia, “Sciò…scaccia via il pregiudizio” con Ilaria Scarano, Canalewood con Umberto Rinaldi, “Non Cambiate Canale” con Carmine Losco, Luca Preziosi e Ottavio Giordano, Carlos Atoche.

Mantenete qualche stanza nel vostro cuore per l’inimmaginabile.

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