Canalarte, vent’anni dopo c’è ancora tempo, spazio e materia



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Torna Canalarte, il 14 – 15- 16 luglio, a Canale di Serino. C’è ancora voglia, volontà ed amore per immaginare e costruire un grande futuro, volando

C’è ancora tempo, spazio e materia. C’è ancora voglia, volontà ed amore per immaginare e costruire un grande futuro, volando. Canalarte, vent’anni dopo. C’era una volta Canalarte nasce per le strade di  Certaldo, un comune italiano storicamente, culturalmente ed artisticamente affascinante, di 16167 abitanti della città metropolitana di Firenze, in Toscana. Certaldo è difatti da trent’anni la culla del Festival Internazionale del teatro di strada. La patria di Giovanni Boccaccio ha dunque dato l’ispirazione, vent’anni fa, alle due direttrici artistiche di Canalarte, Laura Rocco, presidente, e Franca Filarmonico, vicepresidente.

Canalarte, 14 – 15- 16 luglio è cultura, artigianato, socialità, mostre,  spettacoli, folklore, arte, piatti e prodotti tipici della gastronomia locale. La cornice è il suggestivo borgo di Canale, da vent’anni, unico centro storico di Serino ancora intatto. Qui l’antico predomina con la presenza di vicoletti, palazzi nobiliari, pozzi, fontane e case contadine. Le piazze, le strade, i vicoli, i balconi, le finestre, saranno lo scenario di questa lunga e grande sinfonia, che anno dopo anno ha riconfermato il suo successo, la sua particolarità, la sua esuberanza, la sua unicità e tipicità.

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Scenografia di Antonio Filarmonico

Qualcuno ha detto che nei nostri sogni siamo in grado di volare e che forse questo è un ricordo di come siamo stati pensati per essere. La scenografia di quest’anno, curata da Antonio Filarmonico, avrà come particolare leitmotiv il volo, che rappresenta quella capacità di inventare qualcosa dal nulla, costruire qualcosa partendo da quel nulla e solo dopo riuscire davvero a volare, che è tutto. E non è un talento particolare sollevarsi da terra e spiccare il volo. Perché ce lo abbiamo dentro, tutti. Ma comincia tutto a farsi leggero solo quando abbiamo la forza ed il coraggio di credere di poterci sollevare da terra. Laura Rocco e Franca Filarmonico, sostenute dall’Associazione Canalarte da sempre,  hanno avuto fede in un’idea, in un progetto pensato in piccolo ma diventato poi grande, ed avere fede in qualcosa vuol dire avere le ali. Altalene fiorite, mongolfiere, ali, gabbie ed uccelliere aperte simbolo di ascesa, di libertà. La libertà è un concetto essenziale perché da essa nascono le occasioni per raggiungere molti degli obiettivi che ci proponiamo.

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Franca Filarmonico e Laura Rocco

La scena è dedicata a tutti quelli che hanno creduto avessimo le capacità di spiccare il volo ed arrivare a vent’anni lo ha dimostrato – ha dichiarato Laura Rocco – è dedicata all’idea infinita di libertà, senza limiti, al nostro coraggio e alla forza di noi tutti, che ci abbiamo creduto senza mai smettere. A noi che abbiamo creduto, follemente, di poter volare e sorvolare i cieli più alti. Vent’anni grazie a noi, ma soprattutto grazie a voi. A chi lavora a questo progetto  dietro le quinte intensamente ed incessantemente, ogni anno con lo stesso amore e la stessa dedizione. Grazie a tutti, grazie a tanti; grazie a chi ha sognato insieme a noi in questi anni e a chi ci ha dato inconsciamente le ali per poter volare alti nel cielo.  Si sa, a vivere come volare, ci si può riuscire soltanto poggiando su cose leggere. Siete tutti invitati, vent’anni non tornano una seconda volta.

 

 

 

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