Candelora, Luxuria: «Dall’Irpinia un monito: nessuno si senta escluso»

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Candelora 2019 - Ospedaletto d Alpinolo - Vladimir Luxuria

Vladimir Luxuria dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria di Ospedaletto d’Alpinolo: «Dobbiamo costruire un ponte tra la nostra comunità e la Chiesa»

Si è svolta ieri pomeriggio, alla vigilia della festa della Candelora, la cerimonia durante la quale l’Amministrazione comunale di Ospedaletto d’Alpinolo ha conferito la cittadinanza onoraria a Vladimir Luxuria.Candelora 2019 - Ospedaletto d Alpinolo - Vladimir Luxuria

«Mi rendevo conto che più mi nascondevo e più mi allontanavo da Dio e quindi, tra la Chiesa e me, all’epoca scelsi me – così comincia il suo discorso la Luxuria, visibilmente emozionata, dopo aver ricevuto la pergamena dal sindaco Antonio Saggese – A Montevergine diciotto anni fa ho scoperto che esiste una folta comunità che crede e che non vuole essere esclusa, che crede nello sguardo misericordioso e d’amore di Mamma Schiavona.

Da quel momento è nata una crisi in me, perché ormai ero abituata a sentirmi indegna, ma quello sguardo mi ha fatto capire che siamo tutte e tutti figli di Dio e degni di professare la fede. Da allora è cominciato un cammino nella mia vita, difficile e tortuoso, anche grazie al contributo di un grande uomo che ho avuto la fortuna di conoscere, don Gallo.

La Madonna è un essere superiore rispetto a chi spesso professa la fede cattolica strumentalizzandola e cercando di usarla per metterci gli uno contro gli altri. Sono finiti i tempi dei muri, dobbiamo continuare a costruire un ponte tra la nostra comunità e la Chiesa.Candelora 2019 - Ospedaletto d Alpinolo - Vladimir Luxuria

Il conferimento di questa cittadinanza onoraria, che mi fa traboccare di gioia, significa che siamo tutti degni su questa Terra, nessuno di noi deve sentirsi inferiore. Non è un riconoscimento soltanto per me, ma lo dedico a tutte le persone transessuali che si sono sentite discriminate, a tutte quelle che non ci sono più, perché non ce l’hanno fatta e si sono tolte la vita. Da questo piccolo grande paese dell’Irpinia deve venire un monito: nessuno deve sentirsi più escluso.

Questa è la grazia che ci ha fatto Mamma Schiavona, questa è la luce della Candelora nel buio dell’oscurantismo provocato da quelle persone che stanno facendo la propria fortuna economica e politica fomentando l’odio per il diverso. Chi crede nella religione e nell’amore – conclude Vladimir Luxuria – continuerà a pensare che non esistono persone diverse o inferiori. Abbiamo tutti diritto alla fede, diritto alla cittadinanza, diritto a un porto aperto che sia uno della Sicilia o quello delle nostre famiglie».

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