Capocastello, salta la XXV edizione di Castellarte

0
Castellarte

Il Festival Internazionale di Artisti in strada “Castellarte” non spegnerà la venticinquesima candelina a causa dell’incuria e del menefreghismo degli amministratori del Comune di Mercogliano 

Il borgo di Capocastello, avvolto nel degrado per la mancanza di manutenzione da parte di un’amministrazione assente, non è nella condizione di ospitare “Castellarte”, manifestazione di promozione del territorio e del turismo che, lo scorso anno, ha ottenuto un importante riconoscimento alla Camera dei Deputati.

Il momento tanto atteso dai cittadini di Mercogliano ma anche dai “forestieri” non arriverà ed il sipario sulla XXV edizione di “Castellarte” non si alzerà. Il borgo medievale di Capocastello a Mercogliano, in questo nefasto 2018, non diventerà palcoscenico di un evento che, per 24 anni, ha richiamato annualmente 50.000 persone, incantando il suo pubblico con performance originali in grado di coinvolgere e sorprendere chiunque, in quanto sprovvisto dei requisiti di sicurezza imposti dalla Circolare Gabrielli del 2017. 

Lo scorso anno, a seguito di un incontro, il Prefetto concedeva all’Associazione Castellarte, promotrice della kermesse, l’autorizzazione ad ottenere i lavori necessari ad adeguare Capocastello ai parametri di sicurezza richiesti. Una Commissione, formata da Vigili del Fuoco, Asl Avellino, Ufficio Tecnico del Comune di Mercogliano e dall’ing. Gesualdo, effettuò un sopralluogo e rilevò carenze strutturali a poche ore dall’inizio del Festival.

Castellarte

Quest’anno l’ Associazione Castellarte ha richiesto due riunioni ( 19 febbraio e 10 aprile) con i vertici comunali per decidere il da farsi, incontri disertati dall’Amministrazione comunale. Oggi gli organizzatori, a malincuore, dopo anni di sacrifici e di lotte per la valorizzazione di Capocastello, hanno comunicato che Castellarte 2018 non si può fare. Mercogliano cade a pezzi tra l’indifferenza di coloro che hanno assunto l’impegno di amministrare una città una volta fiore all’occhiello del turismo irpino.