l Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio a Caposele per l’inaugurazione della nuova galleria Pavoncelli bis, dopo quattro anni di scavo e 111 milioni di Euro 

Dopo quattro anni di lavoro e 111 milioni di Euro per la realizzazione, la galleria Pavoncelli bis è terminata con l’inaugurazione all’ingresso della galleria, dell’ultimo tratto della galleria di 8 km che arriva da Caposele a Conza della Campania e permetterà di rinnovare il percorso idrico che arriva in Puglia.

Con la presenza degli operai, veri protagonisti dello scavo, erano presenti, nella galleria di Caposele adibita per l’occasione a sala convegno, anche il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, gli onorevoli Del Basso De Caro, D’Amelio, Famiglietti e i sindaci di zona. 

Il ministro Delrio ha affermato l’importanza di questa opera strategica e di fondamentale importanza, che riguarda l’acqua. «Siamo qui – afferma Delrio – a ringraziare le maestranze, gli operai, le ditte che hanno lavorato hanno reso concreta una cosa che sembrava irrealizzabile invece la galleria è finita, questo è un grande segno di speranza. Ogni volta che si finisce un’opera si dà fiducia alla cittadinanza che si può migliorare le condizioni di vita delle nostre comunità, questa è un’opera importante perché riguarda il bene più prezioso che c’è sull’intero pianeta, cioè l’acqua», ribadendo anche l’importanza delle istituzioni impegnate su tutti i campi per i cittadini.

Graziano Delrio continua poi stilando un’agenda programmatica del suo ministero dicendo che «dobbiamo programmare e prepararci con lavori sulle dighe, con i lavori su queste gallerie di ambizione, prepararci a usare sempre al meglio con più intelligenza la risorsa dell’acqua che è fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio».

Per quanto riguarda la crisi idrica della Campania, ma non solo risponde così Delrio: «I cambiamenti climatici richiedono più attenzione, più rispetto per l’ambiente, più sostenibilità e anche opere infrastrutturali che consentano di prepararsi ai momenti di siccità. Questo è il motivo per cui anche abbiamo messo in campo un piano nazionale per le dighe, per fare in modo che le nostre dighe non lavorino più al 20-30 % delle loro capacità, ma lavorino appieno e così dare possibilità di sviluppo alla nostra agricoltura che è una delle risorse fondamentali del paese».

Il ministro delle Infrastrutture ricorda anche che della Pavoncelli se ne parla molto a Palazzo Chigi, «quando arrivai a Palazzo Chigi nel 2014 si parlava sempre della Pavoncelli, era un nodo inestricabile, come la Salerno-Reggio Calabria. Questo è un segno che deve far cadere i pregiudizi ai cittadini, facendo cadere l’ultimo diaframma della Galleria».

Con Delrio anche i governatori delle due regioni Campania e Puglia Vincenzo De Luca e Michele Emiliano che non risparmiano le critiche l’uno dell’altro sulla questione acqua. De Luca professa l’impegno prima nella sua regione, mentre Emiliano risponde che se ne deve parlare in sedi appropriate. 

In conclusione è stata attivata da un pulsante, posto all’ingresso della galleria dal ministro Delrio, da De Luca e da Emiliano, la turbina denominata “Sofia” che con un progresso di pochi millimetri al secondo ha rotto l’ultimo diaframma della nuova galleria Pavoncelli, completando l’opera più grande di scavo, mentre i lavori minori accompagneranno l’apertura definitiva il prossimo anno.