Caposele (AV), inquinamento ambientale delle acque in località Minuto



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Caposele (AV) – Il Corpo Forestale dello Stato ha scoperto uno scarico illecito in località Minuto. Qui, l’omonimo torrente, è stato inquinato dalle acque reflue provenienti da una vasca di raccolta non a norma e posizionata all’interno di un cantiere.Scattato il sequestro della vasca

Il  personale del Comando Stazione forestale di Sant’Angelo dei LombardiCaposele (AV), inquinamento ambientale delle acque in località Minuto (Av), a seguito di segnalazione effettuata alla Centrale Operativa 1515 del Corpo forestale dello Stato, è intervenuto in località “Minuto” nel comune di  Caposele (Av). Qui, infatti,  era in atto uno scarico illecito di reflui nell’omonimo torrente, che ha causato inquinamento  delle  acque e  deposito di materiale  sul fondo. Gli agenti, prontamente intervenuti, hanno perlustrato  l’intero alveo del torrente Minuto, individuando l’origine dello scarico, poi rinvenuta in un cantiere a nord della  galleria Pavoncelli Bis. Qui,  gli operatori del Corpo forestale dello Stato hanno notato una tubazione da cui fuoriuscivano acque limacciose di colore bianco lattiginoso che, dopo circa trenta metri, si immettevano nel  torrente Minuto. La condotta era collegata ad una vasca rettangolare metallica di 75 mq fuori terra, posizionata sempre all’interno del cantiere della Pavoncelli Bis. La vasca era stata posizionata allo scopo di raccogliere i rifiuti reflui provenienti dalle connesse attività di scavo del traforo, ma una volta raggiunta la massima capienza, tracimava e scaricava illecitamente i reflui nel sottostante torrente, attraverso la condotta rinvenuta, affiorante ed ancora attiva. Sul posto, per i prelievi analitici del caso, è intervenuto anche il personale dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale (A.R.P.A.C.) del Dipartimento di Avellino.

Lo scarico illecito è stato immediatamente interrotto e la vasca metallica, colma e tracimante, contenente i reflui inquinanti, è stata posta sotto sequestro penale. Il responsabile dell’attività di gestione illecita dei reflui è stato denunciato  all’Autorità Giudiziaria competente, per le determinazioni del caso e in attesa della valutazione di un‘ eventuale sussistenza del reato di danno ambientale.

Il blitz posto in essere si inquadra fra le attività di monitoraggio ambientale effettuate dagli uomini del Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Avellino, a tutela dei corpi idrici ricettori e degli inquinamenti, spesso connessi anche alla realizzazione di importanti opere pubbliche. Al riguardo seguiranno nei prossimi giorni, considerata l’emergenza del fenomeno fraudolento riscontrato, ulteriori controlli in tema di preservazione degli ecosistemi fluviali e dei bacini idrografici.

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