Erano stati preparati per passare inosservati i controlli nel Carcere di Bellizzi Irpino, ma qualcosa non ha funzionato

Nel carcere di Bellizzi Irpino, in provincia di Avellino, gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno scoperto nel doppio fondo di quattro pentole ben 19 microcellulari e 6 smartphone tutti completi di caricabatteria.

Ma non solo, in alcuni dei fondi sono state ritrovare anche delle sim card, pronte all’uso ed anche delle pellicole proteggi schermo. Inoltre, anche dei fogli di carta vetrata.

Il tutto era stato preparato per evitare i controlli. All’interno delle 4 pentole, infatti, erano state utilizzate delle vernici e delle schiume particolari, utilizzate soprattutto nei frigoriferi. Quindi, materiali che servono per l’isolamento.

Un giorno speciale per gli uomini della Polizia Penitenziaria del Carcere di Bellizzi Irpino. Una scoperta che ferma, per il momento, il traffico di cellulari e di altro che viene scoperto spesso all’interno delle case circondariali.

Lo rende noto L’Uspp. «Più volte come Sindacato – commentano Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, presidente e segretario regionale riunione dei sindacati di polizia penitenziaria – abbiamo chiesto di introdurre una fattispecie di reato con pena fino a 4 anni di reclusione per l’introduzione o la tentata introduzione in carcere di telefonini; ad oggi infatti riteniamo grave che un illecito così frequente non sia penalmente perseguibile nonostante i gravi rischi per l’ordine e la sicurezza dati i continui tentativi di contatti fraudolenti con l’esterno»

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