venerdì - 3 Luglio 2020

Avellino, furto di un pannello fotovoltaico denunciati due giovani

La Polizia di Stato di Avellino ha denunciato in stato di libertà due giovani con l'accusa di furto aggravato e possesso di oggetti atti...
More

    Il Cardinale Coscia e la medaglia per l’antica Collegiata di Pietradefusi

    Ultime Notizie

    Avellino, furto di un pannello fotovoltaico denunciati due giovani

    La Polizia di Stato di Avellino ha denunciato in stato di libertà due giovani con l'accusa di furto aggravato e possesso di oggetti atti...

    Ariano Irpino, ripristino ZTL nel weekend

    Ripristino della ZTL nel fine settimana ad Ariano Irpino. Nel frattempo sospensione della raccolta dei rifiuti indifferenziati fino a domani Viene ripristinata la ZTL ad...

    Chianche, il Consorzio tutela dei vini dice ancora No al Biodigestore

    No al Biodigestore nel territorio del comune di Chianche ribadito ancora una volta dal Consorzio di tutela dei vini d'Irpinia Il “Consorzio di tutela dei...

    Air, ecco la roadmap dei lavori all’Autostazione di Avellino

    DOPO L’ADEGUAMENTO DEL CANTIERE AL PROTOCOLLO ANTI-COVID L’AMMINISTRATORE UNICO AIR, ACCONCIA: «È UNO DEGLI ASSET PIÙ IMPORTANTI. SARÀ IL NOSTRO FIORE ALL’OCCHIELLO E SNODO STRATEGICO...

    Pietradefusi, 1728. La posa della prima pietra della nuova chiesa parrocchiale e la costituzione del Capitolo Collegiale furono celebrate da una stupenda medaglia bronzea, di stile barocco, ritraente il magnanimo fondatore: il Cardinale Niccolò Coscia

    A Pietradefusi si sta per chiudere il Terzo Centenario dell’arrivo delle reliquie di San Faustino Martire, Patrono del piccolo paese irpino. Tanti gli appuntamenti vissuti – uno su tutti la Ricognizione Canonica dei reperti ossei – e l’ultimo avrà luogo il 10 dicembre prossimo quando si svolgerà una rievocazione storica in abiti del Settecento per rivivere gli eventi e le emozioni che, esattamente trecento anni fa, incisero in maniera profonda ed indelebile sulla religiosità e sulla cultura del popolo pietrafusano.

    - Advertisement -

    Un anno intenso, dunque, il 2017, che sta facendo sì che l’intera comunità locale si senta più coesa e motivata a riappropriarsi, con orgoglio, della propria storia sia civile che religiosa.

    Correva l’anno 1717. Il 26 aprile il pietrafusano mons. Niccolò Coscia, uomo di fiducia dell’Arcivescovo di Benevento Vincenzo Maria Orsini e futuro Cardinale, fece traslare le spoglie mortali del martire Faustino da Benevento a Pietradefusi. Esse erano state recuperate cinque anni prima, nel 1712, dalla catacomba romana di Pretestato.

    Questo dono alla sua comunità di origine fu solo una delle tante dimostrazioni dell’incommensurabile munificenza che il Coscia dimostrò nel tempo verso il paese natìo, arricchendolo con opere e tesori – tele, statue, reliquiari, arredi sacri – che ancora oggi si conservano e sono testimoni di tanta magnanimità.

    La nuova chiesa e l’erezione della Collegiata

    Nel 1728 mons. Coscia – ormai Cardinale grazie alla nomina ottenuta dall’Orsini, nel frattempo esaltato al Soglio Pontificio con il nome di Benedetto XIII – diede principio alla sua  opera più grande che ancora oggi è onore e vanto per Pietradefusi: avviò infatti, a sue spese, i lavori per ricostruire la chiesa parrocchiale, il cui titolo di “Maria SS.ma Annunziata” risale al basso Medioevo (XIV secolo).

    Volle che la nuova struttura, imponente ed armoniosa in linee e forme, fosse realizzata a croce greca con tre ampie navate, e decorata con elementi baroccheggianti. I lavori furono affidati all’architetto Filippo Raguzzini, uno dei maggiori interpreti del Rococò italiano in architettura, e per il progetto si tenne a modello la monumentale chiesa romana di Sant’Agnese in Agone di Piazza Navona.

    pietradefusi
    Chiesa parrocchiale di Pietradefusi: interno

    Contestualmente il Cardinale fondò anche un Capitolo Collegiale insediandolo proprio nel nuovo maestoso tempio: si trattava di un’assemblea di presbiteri e chierici, detti anche Canonici, dotata di personalità giuridica e di autorità normativa, e incaricata di assicurare la celebrazione del culto con continuità e solennità. Era un ente ecclesiastico molto diffuso fino al XIX secolo e oggi sopravvive per lo più solo presso le Chiese Cattedrali.

    A Pietradefusi il Capitolo era formato da otto canonici più quattro dignità maggiori: Abate, Arciprete, Primicerio e Sagrista. Ogni ufficio canonicale aveva compiti e doveri propri, oltre a rendite, prebende, insegne e privilegi particolari.

    La medaglia

    Grandi e solenni furono le cerimonie per la posa della prima pietra della nuova chiesa. Per commemorare degnamente l’evento, il Coscia fece coniare una medaglia celebrativa in bronzo commissionandola ad Ottone Hamerani, uno fra i migliori medaglisti italiani ed europei dell’epoca.

    L’Hamerani non tradì le attese e realizzò un’opera eccelsa: il risultato fu un modello di arte medaglistica di alto valore estetico, in pieno stile barocco, con figure che presentano rilievi così nitidi e marcati che sembrano quasi uscire dal tondello.

    La medaglia al diritto riproduce l’imponente sagoma del Cardinale Coscia circondata dalla scritta NICOLAUS S.R.E. PR. CARD. COSCIA ARCH. BEN. COAD. (“Nicolò Coscia, Cardinale Presbitero di Santa Romana Chiesa, Arcivescovo Coadiutore di Benevento”).

    Il rovescio, poi, è un tripudio di plasticità e dinamismo: Dio Padre è rappresentato sulle nuvole mentre si rivolge a Maria Vergine indicandole il nuovo Tempio arroccato su un promontorio e in basso si vede Pietradefusi riprodotta in modo essenziale. Sul giro si legge la scritta FILIUS TUUS IPSE AEDIFICABIT DOMUM NOMINI MEO (“Tuo Figlio edificherà la nuova Chiesa in mio nome”) e nel sottostante esergo si legge ECCL. COLLEG. PETRAE FUS. MDCCXXVIII (“Collegio Ecclesiale di Pietradefusi – 1728”).

    La medaglia compare spesso in incanti di case d’aste sia italiane che estere facendo registrare realizzi considerevoli. Numerosi esemplari risultano conservati non solo presso collezioni private, ma anche in alcuni importanti musei, come il British Museum di Londra, o il Museo dell’Arcidiocesi di Olomouc in Repubblica Ceca.

    Latest Posts

    Avellino, furto di un pannello fotovoltaico denunciati due giovani

    La Polizia di Stato di Avellino ha denunciato in stato di libertà due giovani con l'accusa di furto aggravato e possesso di oggetti atti...

    Ariano Irpino, ripristino ZTL nel weekend

    Ripristino della ZTL nel fine settimana ad Ariano Irpino. Nel frattempo sospensione della raccolta dei rifiuti indifferenziati fino a domani Viene ripristinata la ZTL ad...

    Chianche, il Consorzio tutela dei vini dice ancora No al Biodigestore

    No al Biodigestore nel territorio del comune di Chianche ribadito ancora una volta dal Consorzio di tutela dei vini d'Irpinia Il “Consorzio di tutela dei...

    Air, ecco la roadmap dei lavori all’Autostazione di Avellino

    DOPO L’ADEGUAMENTO DEL CANTIERE AL PROTOCOLLO ANTI-COVID L’AMMINISTRATORE UNICO AIR, ACCONCIA: «È UNO DEGLI ASSET PIÙ IMPORTANTI. SARÀ IL NOSTRO FIORE ALL’OCCHIELLO E SNODO STRATEGICO...