Musa: «Bisognava dare un segnale forte. Faremo un mercato importante»

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Carlo Musa

«Gli acquisti vanno condivisi con il credo calcistico del nuovo allenatore, ma chi non rientrava più nei piani della società rimane fuori» ha affermato Musa

Nel giorno della presentazione del nuovo tecnico Giovanni Bucaro, in sala stampa era presente anche il direttore sportivo Carlo Musa.

Queste le sue parole: «Non è stato piacevole esonerare Archimede Graziani perché è un allenatore con cui avevamo intrapreso un percorso insieme, ma dopo la sconfitta di domenica si è reso necessario dare un segnale forte alla squadra, c’era bisogno di un’inversione di tendenza. Ha pagato il trainer per questo momento poco felice, però siamo consapevoli che le responsabilità le abbiamo tutti, sia io che la squadra. Dobbiamo invertire questa rotta e dare di più.

Sono molto contento di presentare Giovanni Bucaro perché è una persona perbene, ci siamo subito trovati in sintonia e penso che possa dare tanto a questa piazza e a questa squadra.

Sono stati confermati il preparatore atletico Pietro La Porta, quello dei portieri Fabio Patuzzi e lo staff medico – ha aggiunto Musa – Siamo pronti a iniziare un nuovo cammino, con tanta voglia di dimostrare che possiamo recitare un ruolo importante in questa stagione. Vogliamo riportare l’Avellino nel calcio che conta».Carlo Musa

Sul mercato: «Chi non rientrava più nei piani della società rimane fuori, perché erano state fatte delle valutazioni. Avevo già delle idee, che però adesso tengo in stand-by perché è cambiata la gestione tecnica e gli acquisti vanno condivisi con il credo calcistico del nuovo allenatore, quindi è prematuro parlarne. La sessione chiude il 14 dicembre, qualche operazione la faremo sicuramente però mi riservo qualche giorno per capire dove c’è più bisogno di intervenire subito. Magari, più in là, potremmo anche attingere dal mercato degli svincolati di Serie D.

Saranno fatte delle operazioni per migliorare questa rosa, quindi faremo un mercato importante. A mio avviso non serve prendere giocatori di categoria superiore, serviranno giocatori importanti con questo contesto. I nomi, questa squadra, ce li ha e sono anche tanti.

Comunque Graziani lo risceglierei perché in quel momento, per me, era la persona giusta per questo progetto – ha concluso Musa – ma quella scelta iniziale non ha portato benefici, la classifica lo dimostra. Adesso pensiamo al Budoni per cambiare rotta».

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