Casina del Principe: l’associazione «Segninversi» si presenta, risponde alle polemiche e lancia nuovi progetti



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Dopo le recenti polemiche sulla concessione della Casina del Principe, l’associazione «Segninversi» risponde attraverso una conferenza stampa. A farsi portavoce è Carmine Ciccarone, che mette in chiaro gli obiettivi e le conquiste del progetto iniziato nel 2014. Nuovi eventi già a partire da questa settimana

Avellino – Questa mattina, 7 ottobre, la Casina del Principe ha aperto le porte alla cittadinanza per una conferenza stampa. Per la prima volta dalla sua entrata sullo scenario locale, iniziata il 13 Giugno 2014, l’associazione «Segninversi» prende la parola per chiarificare il suo operato e i suoi obiettivi. La decisione nasce dalle recenti polemiche che hanno coinvolto l’amministrazione comunale locale e la gestione dello stabile.

La struttura venne concessa all’associazione «Segninversi» con l’obiettivo di renderla un nuovo centro culturale per la promozione del territorio e, allo stesso tempo, riqualificare un ambiente ormai caduto in disuso e lasciato all’incuria.

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La Casina del Principe

Per l’uso della struttura, oltre alle spese correnti di manutenzione, il concessionario è tenuto a corrispondere al Comune un canone mensile di 1250€. Queste le condizioni. Trascorso un anno dalla concessione restano tuttavia le polemiche circa la sua validità e il suo rispetto da parte dell’associazione. Dunque, «Segninversi» risponde, ma non lo fa cercando di contrattaccare alle accuse o dichiarandosi nemica di un’amministrazione che prima la appoggia e adesso vuole tagliarne il costo. Anzi, sceglie la strada più pulita e lecita: parla del motore che la guida, del suo progetto, delle sue conquiste e del riscontro sul territorio. A farsi portavoce: Carmine Ciccarone, responsabile della comunicazione; Stella Maccario, presidente dell’associazione «Donne in campo»; Nello Valentino, responsabile dell’arte territoriale; Jessica Festa, dell’associazione teatrale «Vernice Fresca».

Dietro di loro, presenti anche alcuni dei sette assunti per la cucina del progetto «Be Food». Tutti componenti del motore che muove la Casina, tutti a metterci la faccia. La parola è inizialmente di Carmine Ciccarone, che sintetizza in quattro punti i successi ottenuti da «BeFood»: risparmio per i contribuenti, grazie al taglio dei costi per mantenere la struttura inutilizzata; occupazione, stipulando sette contratti a tempo indeterminato; ricerca sul territorio, così da poter proporre alla cittadinanza prodotti a km zero e le eccellenze locali; cultura, attraverso una fitta programmazione di eventi a titolo gratuito, finanziata attraverso le entrate del ristorante.

«Sono delle belle sfide e credo che siano la lente corretta per valutare quello che sta succedendo qua dentro… “Segninversi” ha voluto testimoniare, anche alla pubblica amministrazione, che è possibile un nuovo rapporto tra pubblico e privato che ha volontà di fare qualcosa».

Si parla di idee, di passione, di unità. Dunque, in una città sonnolenta come la nostra, non le polemiche ma le idee potrebbero cambiare la situazione.

Vediamo quali sono quelle per la Casina del Principe:

  1. Cucina Gusto, “una soluzione di 82 mq per raccontare nel piatto le storie costruite dai luoghi e dagli uomini che li abitano”. Aperto tutti i giorni, con disponibilità di menù low cost.-cucina-gusto
  2. Ortobello, mostra/mercato del prodotto a km zero. Ogni domenica mattina. Inoltre vi sarà offerta una colazione per degustare i prodotti in vendita. -ortobello
  3. BeFood Gallery, un’area dove stabilmente si tengono mostre d’arte. Sabato 10 Ottobre, alle 18.30, verrà presentata una nuova mostra sul mondo dell’architetto Anita Trotta.
  4. Le domeniche sotto l’ombrello, seconda rassegna cinematografica dedicata a bambini e ragazzi. A partire da novembre 2015 fino a marzo prossimo.

Queste e altre ancora le iniziative che «Segninversi» realizzerà presso la Casina del Principe. Tutte sono visibili sulla pagina web www.casinadelprincipegusto.it .

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