Caso D’Angelo: la decisione del giudice sportivo



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Il giudice sportivo ha deciso per la squalifica di D’Angelo dopo la clamorosa espulsione avvenuta per scambio di identità. Pronto il ricorso della società irpina

Il giudice sportivo ha reso nota la decisione riguardante lo scambio di persona avvenuto nel corso della partita tra Avellino e Como di sabato scorso:

CALCIATORI ESPULSI SQUALIFICA PER TRE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA

D’ANGELO Angelo (Avellino): per avere, al 27° del primo tempo, colpito con una violenta manata al volto un avversario; infrazione rilevata da un Assistente.

La decisione dell’espulsione pare sia nata dal guardalinee Opromolla, il quale ha comunicato erroneamente al direttore di gara Marini quanto avvenuto in area di rigore del Como, sugli sviluppi di un calcio d’angolo in favore dei lupi.
Il giocatore che ha commesso la scorrettezza indossava la casacca gialla (terza maglia dei lupi), ma sul retro era ben stampato il numero 27 di Chiosa e non l’8 di D’Angelo.

Il Capitano dei lupi Angelo D'Angelo
Il Capitano dei lupi Angelo D’Angelo

Una svista che ha dell’incredibile e che ha lasciato di stucco lo stesso capitano dei biancoverdi e tutti i giocatori irpini coinvolti nella dinamica di gioco.

Sono dunque tre le giornate assegnate a D’Angelo che, nel caso venissero confermate, avrebbe terminato la stagione in anticipo e  risulterebbe squalificato per l’esordio della stagione 2016/2017.

L’Avellino, tuttavia, sembra già intenzionato ad effettuare il ricorso tramite prova tv, per rendere giustizia a chi effettivamente il fallo non lo ha commesso, come ammesso dallo stesso Tesser: “È vero che c’è stata la gomitata, ma a rifilarla non è stato D’Angelo, bensì Chiosa”.

L’Avellino partirà alla volta di Chiavari senza il giocatore squalificato, ma senza fare drammi. I lupi, raggiunta l’aritmetica salvezza dopo il pareggio contro il Como, hanno ormai poco o nulla da chiedere al campionato, se non una dignitosa posizione in classifica da consegnare ai compilatori di annali sportivi.

 

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