venerdì - 28 Gennaio 2022
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    Cassano Irpino, commemorazione del Carabiniere Filippo Bonavitacola

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    CASSANO IRPINO (AV) – COMMEMORAZIONE DEL CARABINIERE MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE “ALLA MEMORIA” FILIPPO BONAVITACOLA.

    Alle ore 11.00 di domani 8 dicembre, nella Chiesa Madre di Cassano Irpino, avrà luogo una cerimonia eucaristica per commemorare il 77° anniversario della morte e il 27° anniversario del rientro in Patria delle spoglie mortali del Carabiniere Filippo Bonavitacola, Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, ucciso l’8 dicembre 1944 a Branova in Slovacchia, per mano dei tedeschi. Seguirà la deposizione di una corona di alloro presso la tomba dell’Eroe nel cimitero di Cassano Irpino.cassano irpino

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    Primogenito di sette fratelli, Filippo Bonavitacola nacque a Montella (AV) il 3 settembre 1914. Dopo aver assolto agli obblighi di leva ed aver ottenuto il congedo illimitato, venne richiamato alle armi il 14 gennaio 1939 e, assegnato al 2° Reggimento Fanteria, partì volontario per la campagna di Spagna ottenendo la croce al merito di guerra, la medaglia di benemerenza per i volontari e la medaglia commemorativa. Il 25 novembre 1940 venne richiamato nuovamente e il 28 giugno del 1941 giunse a Tirana per partecipare alla guerra d’Albania ove, nel giugno del ‘42 entrò nell’Arma dei Carabinieri come ausiliare. Al momento dell’armistizio tra l’Italia e gli Alleati, Bonavitacola si trovava in Albania, a Berati. Si unì subito, così come fecero molti carabinieri della Legione di Valona, ai partigiani albanesi e con questi combatté, sino a che non fu catturato dai tedeschi ad Elbasan. Destinato ad un campo di concentramento in Germania, riuscì ad evadere e si unì ai partigiani cecoslovacchi. Nuovamente tratto prigioniero, il valoroso Carabiniere, per non aver voluto calpestare gli alamari strappatigli dai nazisti, fu condannato a morte dai tedeschi.

    I resti di Filippo Bonavitacola furono riportati in Italia soltanto nel dicembre del 1994 e sono stati tumulati nel cimitero di Cassano Irpino, vicino al suo paese natale. Qui gli è stata intitolata una via e la caserma che a Montella ospita la locale Compagnia Carabinieri. Ricordano Bonavitacola anche strade di Roma e di Napoli e una piazza di Cassano Irpino.

    La motivazione della Medaglia d’oro al valor militare decretata alla sua memoria recita: “Sorpreso dall’armistizio dell’8 settembre 1943 in territorio albanese, si univa ai partigiani nella lotta contro i tedeschi. Catturato e condotto in campo di concentramento tedesco, ne evadeva unendosi ai partigiani russi e slovacchi per continuare la impari lotta. Nuovamente catturato, conscio della propria fine, mantenne durante il processo e la lettura della condanna a morte fierissimo contegno, rincuorando i compagni di prigionia, inneggiando al Re e all’Italia. Al momento dell’esecuzione assestava un forte pugno al capitano tedesco che gli si era avvicinato per bendarlo e, scoprendosi il petto, gridava: «Sparate pure, non temo la morte!». Fulgido esempio di alte virtù militari e di fierezza nazionale”.

    Alla commemorazione di domani, oltre ai familiari del decorato, è prevista la partecipazione di autorità civili, militari e religiose nonché di una rappresentanza delle Associazioni Carabinieri in congedo e di alcune vedove e orfani dei militari dell’Arma.

    Il tutto, nel rispetto delle misure volte a contenere e/o mitigare la diffusione del fenomeno epidemiologico COVID 19, in una solenne cornice composta da carabinieri in Grande Uniforme.

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