Castagna, Vece (Alpaa): “Bisogna andare verso l’utilizzo dei fitofarmaci”

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Questa mattina il convegno “Agricoltura, Castanicoltura e Territorio” a Montella per discutere il futuro dell’indotto più importante della Campania

All’incontro nel Centro Sociale del Comune di Montella si è parlato del futuro del prodotto irpino con denominazione Igp: la castagna. Oltre all’intervento delle istituzioni come il vice presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, del sindaco Capone e dei castanicoltori Perrotta, Malerba e Vestuto, anche i tecnici di settore.

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Il presidente Alpaa Aniello Vece

E’ intervenuto anche Aniello Vece presidente dell’Associazione Lavoratori Produttori Agroalimentari Ambientali (Alpaa), precisando la direzione che potrà portare a soluzione.

“Effettivamente il problema delle castagne in Campania ed in Alta Irpinia è molto sentito anche in quest’annata 2018, anche se si pensava che sarebbe stata migliore. Noi chiediamo alla politica, ma soprattutto al mondo scientifico che, con il riconoscimento del castagneto come frutteto, vengano introdotte come si fa in tutte le pratiche agronomiche per i meli, per i peri, per gli albicocchi, delle soluzioni. Con un po’ di sacrificio si può intervenire, perché gli agricoltori ed i produttori di castagne sono terrorizzati da utilizzare qualsiasi prodotto, anche perché ancora qualche anno fa il castagneto era considerato come bosco e quindi veniva vietato qualsiasi intervento. Oggi è considerato un frutteto e quindi bisogna avere ulteriore autorizzazione all’utilizzo dei fidofarmaci ammessi dalla legge”