“C’entro per il centro” ha fatto “centro”!



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Eugenio Bennato
Eugenio Bennato

Si è tenuto ieri sera il concerto “Natale al C’entro per il centro” organizzato dalla Pro Loco. Boom di presenze, teatro colmo e spettatori soddisfatti. La solidarietà ha fatto davvero centro!

 Quando la musica popolare si mette al servizio della solidarietà nasce il concerto «Natale al C’entro per il Centro», organizzato dalla Pro Loco “Abellinum Civitas Selleczanum” e dal Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino. Ieri sera, martedì 22 Dicembre alle ore 21:00 sul palco del Teatro comunale di Avellino è andato  in scena il concerto evento di musica popolare «Natale al C’entro per il Centro» che ha visto come ospite d’onore Eugenio Bennato, preceduto dai Lumanera, i Molotov d’Irpinia e gli Zeketam in una serata all’insegna del Natale e della solidarietà.

I primi a salire sul palco sono stati i Molotov d’Irpinia che, con il loro ritmo coinvolgente, hanno dato la spinta giusta per cominciare al meglio la serata. E’ stata poi la volta degli Zeketam, sconosciuti ai più e forse per questo sono stati quelli più apprezzati da un pubblico ben amalgamato, sia giovane che adulto. Dopo di loro i Lumanera che con le loro classiche performance hanno riportato alla luce capolavori sconosciuti della musica tradizionale irpina e del sud. E, dulcis in fundo, Eugenio Bennato il quale ha fatto letteralmente scatenare pubblico e organizzatori in ballate conosciutissime come “Che il Mediterraneo sia” e altri pezzi famosissimi.

Lumanera
Lumanera

Nel corso del concerto, ad ogni cambio palco, inoltre, una performance sonora incentrata sulle musiche della tradizione contadina legate alla natività e affidata alla zampogna di Carlo Preziosi e alla voce e alla ciaramella di Maria Ilaria Di Gaeta ha accompagnato, seppur con qualche dissenso,  il pubblico per tutta la durata del concerto. La serata al “Carlo Gesualdo”, con la direzione artistica di Stefania Carrubbo è stata presentata dalla giornalista Federica Bavaro.

Il concerto «Natale al C’entro per il Centro» è stato un evento a sostegno di un progetto che la Pro Loco “Abellinum Civitas Selleczanum” porta avanti dalla scorsa estate per la continuazione della realizzazione di un percorso storico-culturale fruibile da tutti secondo i principi dell’accessibilità universale nel centro storico di Avellino. Un progetto che si fregia della supervisione del professore Dino Angelaccio, docente dell’Università di Siena e direttore del Laboratorio per l’Accessibilità Universale dell’Università toscana e Luigi Bandini Buti, docente in Design olistico del Politecnico di Milano e già presidente di Design for all Italia che ha partecipato alla conferenza stampa in collegamento via Skype.

 “Con il concerto evento “Natale al C’entro per il Centro” ci auguriamo di incrementare, nel più breve tempo possibile, i fondi necessari per il progetto affinché il cuore antico della città sia accessibile a tutti” ha spiegato Marco Mallardo, presidente della Pro Loco “Abellinum Civitas Selleczanum”. “Stiamo facendo sforzi immensi per portare ad Avellino i migliori tecnici e professori universitari che si occupano di Accessibilità universale. Uno sforzo che, però, viene ripagato dalla grande disponibilità che stiamo riscontrando da questa estate fino ad oggi”. Il Teatro “Gesualdo” non poteva che aprire le sue porte ad un progetto mirato a rendere il centro storico della città più fruibile, più sicuro e più inclusivo, sottolinea il presidente dell’Istituzione Teatro comunale Luca Cipriano. Siamo convinti che un percorso sicuro e protetto come quello proposto dalla Pro Loco Acs possa aiutare concretamente la valorizzazione del patrimonio culturale, storico e architettonico della Collina della Terra”.

Zeketam

Una Città accessibile diventa anche amicale e facilmente fruibile. Questa la mission del progetto della Pro Loco ACS, rendere Avellino accessibile a chiunque, anche dunque alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale che vogliono raggiungere luoghi di interesse e fruire di spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia. Attraverso l’accessibilità universale, inoltre, è possibile potenziare le peculiarità di un territorio, valorizzarne le bellezze, creare una nuova forma di turismo, migliorare il comfort ambientale e la sicurezza di cittadini e turisti, e dunque di invogliare la gente a muoversi, a scoprire, a conoscere, a partecipare alla vita di relazione e a sentirsi inclusi, evitando stereotipi e barriere culturali.

Ben vengano queste manifestazioni che hanno come unico scopo quello di far rivivere nuova gloria ad una città che spesso si abbandona al degrado!

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