Incidente di Cervinara, l’automobilista si è costituito



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La tragedia di Cervinara, che ha portato alla morte Patrizia Marro, ha avuto una svolta. L’uomo al volante dell’auto che l’ha investita si è presentato alle Autorità

CERVINARA  Dopo la tragedia della serata di sabato, come vi avevamo tristemente informato (link), Patrizia Marro ha perso la vita, investita in via Variante a Cervinara. La vicenda, ora, ha subito una drastica svolta, dato che S. G., operaio specializzato nel settore delle trivellazioni, si è presentato al Commissariato di Cervinara, accompagnato dal suo legale, l’avv. Dario Vannetiello.

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Immagine di repertorio

 L’automobilista ha riferito alle Autorità la propria versione dei fatti. Stando a quanto affermato in presenza del suo avvocato, nella serata di sabato, l’operaio stava procedendo su via Variante ad una velocità introno ai 50 km/h, quando ha sentito un tonfo sulla parte destra della vettura. A detta sua, il rumore non era così preoccupante da fargli pensare di aver investito una persona, ma credeva di aver colpito un animale o un oggetto presente sull’asfalto. Circa 200 metri metri più avanti, sempre secondo la sua versione, appena trovata un’area dove fermarsi, ha arrestato la marcia per controllare le condizioni della sua Volvo C 30. Soltanto in quel momento ha notato che lo specchietto retrovisore di destra non c’era più, che la freccia si era staccata e che il faro era uscito dal vano predisposto. Allora a S. G. è venuto il sospetto che avesse investito una persona. A quel punto, come detto agli inquirenti, ha fatto un’inversione di marcia ed è tornato sul luogo dell’incidente, dove ha trovato già sul posto un’autoambulanza, ma non è sceso dalla propria vettura, temendo che la sua presenza potesse turbare i parenti della vittima presenti. A questo punto, è tornato a casa in via San Cosma, dov’erano la mamma e il cognato. Ha chiamato in disparte il cognato, raccontandogli l’accaduto e pregandolo di recarsi nuovamente sul posto dell’incidente per monitorare la situazione. Il cognato, tornato in via Variante, ha parlato col nipote della vittima, per poi tornare a casa. Allora S. G. ha fatto presente di voler confessare alla Polizia di essere stato lui ad investire la donna, ma solo se accompagnato da un legale. Ha incaricato, allora, il cognato di trovargli un buon avvocato. Nel frattempo, lui si è recato dal fratello a Modena, dove sarebbe già andato, come da programma, a Pasqua. Proprio nella giornata di domenica, dal cognato ha avuto la conferma della disponibilità dell’avv. Vannetiello a difenderlo ed è tornato con la sua C 30 da Modena. Ha viaggiato a bordo della stessa vettura dell’incidente sino a Cassino dove, temendo di essere bloccato dalle forze dell’ordine, ha preso il treno diretto per Napoli. Tornato a Cervinara, accompagnato dall’avvocato, si è recato nel Commissariato del paese, consegnando le chiavi della vettura. Quanto confessato passerà al vaglio degli inquirenti nelle prossime ore. 

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