Cesena 3-0 Avellino, sono tempi Djuric



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Cesena, djuric

Djuric, Dalmonte e Ciano condannano i lupi all’ennesima sconfitta stagionale. Continua il tabù in trasferta per i biancoverdi

L’Avellino dopo addirittura due partite senza sconfitte ritorna con i piedi per terra, impattando contro un Cesena solido e meglio organizzato.
Djuric la apre, Dalmonte la chiude, Ciano la archiva e la porta a casa con un gioiello da fuori area, i lupi restano a guardare, prendono e portano a casa la solita sonora sconfitta esterna. 

Radunovic: 5,5

Limita i danni all’assedio iniziale degli emiliani. Si arrende a Djuric dopo 18 minuti, con Dalmonte si poteva fare meglio.
Sul tiro di Ciano rimane ad applaudire.

Gonzalez: 5,5

Nonostante le ottime qualità difensive, la velocità e la stazza fisica gli impediscono di giocare da terzino.
Il ruolo non è il suo e sembrano averlo capito tutti. Quasi tutti.

Perrotta: 6

Indossa lo smoking quando serve, ma quando c’è da combattere straccia lo smoking ed indossa guantoni e paradenti. Sul finale getta la spugna anche lui.

Djimsiti: 5,5

Il metro e 91 di Djimsiti non è bastato a contrastare i due metri di Djuric. Non all’altezza, ma solo in senso letterale.

Asmah: 5

Ha un cliente difficile come Ciano, ma nel primo tempo la partita gli va in buffering e lui arriva sempre in ritardo. Nel secondo tempo non riesce a ristabilire la connessione.

Paghera: s.v.

(5′ Omeonga: 5

Entra a freddo al posto di Paghera infortunato per un problema all’inguine. Rimane a freddo tutta la partita. Surgelato.)

D’Angelo: 6

Dimostra il suo carattere e il suo modo di giocare quando ad inizio secondo tempo difende il pallone dalla carica di un bestione come Djuric. Recupera palloni per un attacco evanescente. Capitano nel deserto.

Crecco: 5

Il giovane della Lazio sembra ancora in clima Black Friday e tenta il risparmio dell’energie con qualche giocata troppo scontata.

Belloni: 6

Passa da brutto anatroccolo a cigno nel corso di un solo tempo. Sacrificato invano ad inizio ripresa.

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Castaldo, vicinissimo al gol del pareggio

(46′ Castaldo: 6,5

Gli bastano 50 secondi per sfiorare un gol pazzesco, negato solo dalle unghie lunghe di Agliardi. L’unico a dare una sensazione di poter sfiorare il gol.)

Mokulu: 5

Nonostante la stazza scompare tra le grinfie di Ligi e Rigione. Amici amici poi si scontrano con Ligi.

Bidaoui: 5,5

Vuole dimostrare di potersi giocare una maglia da titolare, ma si intestardisce con qualche dribbling di troppo e la maglia da titolare la perde sul finale di gara.

(72′ Camarà: s.v.)

 

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