Cesinali, terzo convegno sulla Beccaccia in Campania



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Cesinali

“Monitoraggio e ricerca: la scienza a servizio della regina”: questo il tema del convegno tenutosi nella giornata di ieri, sabato 27 gennaio a Cesinali, con il patrocinio della Regione Campania

L’impegno di Federcaccia sezione provinciale Avellino è stato da sempre, oggi ancor più di prima, quello di promuovere momenti di aggregazione aperti a un pubblico, non di soli cacciatori, ma all’intera collettività. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello stato e richiede una tutela di livello nazionale e internazionale, questo è l’assunto fondamentale contenuto nella legge quadro 157/92 che regola l’esercizio venatorio italiano. La Commissione Europea chiede dati scientifici agli stati membri a alle amministrazioni regionali, dati che solo il cacciatore, sentinella ambientale ora più che mai, può offrire. La scienza si pone, quindi, a servizio della “Regina”, termine che nella letteratura venatoria europea indica la specie beccaccia (scolopax rusticola), un selvatico che, avvolto nel suo alone di fascino e mistero, da secoli rappresenta l’essenza del bosco, del quale ne è padrona incontrastata.

La finalità dell’iniziativa, come rivelato dai suoi organizzatori, è stata quella di sensibilizzare il cacciatore all’esaustiva e necessaria raccolta del dato scientifico, monitorato anche attraverso il prelievo venatorio, come richiesto dalla Commissione Europea, trovando riscontro e consensi nel pubblico di studiosi e appassionati della beccaccia, intervenuti da ogni parte della Campania.

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A esordire è stato il Sindaco del Comune di Cesinali, Ing. Ciro Aniello Tango, che con la sua disponibilità e dedizione nei confronti dell’iniziativa ha saputo rappresentare lo spirito di un’amministrazione aperta alle esigenze aggregative del cittadino. Le istituzioni regionali hanno avuto parola attraverso la voce del Dott. Marco Toto, dirigente UOD 10 Avellino e dell’ing. Felice Argenio, come appartenente all’amministrazione regionale e in veste di delegato per conto del Presidente della VII commissione agricoltura, caccia e pesca in Regione Campania, Maurizio Petracca unitamente alla Dott.ssa Flora Della Valle, dirigente UOD 10 caccia, agricoltura e foreste. Il delegato della Regione Campania ha specificato come l’Ente si stia dotando di un osservatorio con l’aiuto dell’Istituto zooprofilattico di Portici.

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La leadership di studiosi, riuniti dalla Federcaccia Avellino allo stesso tavolo, con i loro incalzanti interventi sono intervenuti ad apportare un prezioso contributo alla ricerca scientifica sulla specie.

Si sono avvicendati Salvatore Di Sarno, presidente del “Centro Studi Beccaccia regione Campania”, uno dei promotori della manifestazione, il Dott. Giuseppe Raho, presidente di “Beccacciai d’Italia”, Giorgio Tonolli che ha esposto la progressione degli studi nel suo Trentino Alto Adige. Il Dott. Giuseppe Cerullo, avellinese doc, come rappresentante della rivista “Beccacce che passione” con la quale collabora, ha esaltato il valore naturalistico del territorio irpino e del potenziale insito nei nostri cittadini cacciatori. La scienza ha trovato la sua massima rappresentazione nell’intervento del dott. Alberto Pellegrini, appartenente al “Club della beccaccia”, responsabile del “progetto gonadi” che lui stesso cura sull’intero territorio nazionale. Il tutto condito da un moderatore tanto brillante, quanto ironico, capace di attrarre a sé le attenzioni di un interessato pubblico, l’avv. Carmine Ruggiero, inoltre presidente della Federcaccia sezione comunale di Cesinali.

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Infine il relatore più atteso tra tutti, il fiorentino prof. Paolo Pennacchini, presidente europeo della FANBPO, associazione che studia le beccacce nel paleartico occidentale.

La caccia sostenibile è prelevare il possibile e conservare il dovuto, quello lo spirito che anima il cacciatore moderno, sempre sensibile alla questione ambientale, che prima di tutti, difende e protegge.

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