Claudio Foscarini presenta la sfida con lo Spezia

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Claudio Foscarini

«Ho la maglia dell’Avellino cucita addosso» ha dichiarato il tecnico Claudio Foscarini, alla vigilia della partita con lo Spezia

Ecco le dichiarazioni rilasciate stamattina, nella sala stampa del «Partenio-Lombardi», dal tecnico Claudio Foscarini, alla vigilia di Avellino-Spezia: «Domani è una gara fondamentale, una partita con la “p” maiuscola, è la più importante anche per me, da quando sono arrivato; è la partita da centrare, al di là di qualche acciacco di troppo ma ormai siamo abituati ad avere e convivere con queste difficoltà dai primi giorni, per cui al di là di chi ci sarà l’importante è centrare la partita, viverla bene, nel modo giusto e bisogna portare a casa questi benedetti tre punti.

Claudio Foscarini
Claudio Foscarini

Wilmots? È un giocatore che ha fatto bene ad Ascoli, mi ha sorpreso fino a un certo punto perché l’avevo visto e analizzato nella partita precedente che aveva fatto, con il Cesena (tra l’altro l’unica che aveva giocato), ed è un giocatore interessante, disponibile e con una buona lettura di gioco; sta bene, quindi domani sicuramente dovrò contare anche su di lui.

Per quanto riguarda Vajushi e D’Angelo, il primo in questo momento è al 50%, non lo boccio ma non lo promuovo neanche; tra l’allenamento di oggi ed eventualmente quello di domani mattina si dovrà prendere una decisione su di lui, può giocare ma l’unica cosa da capire è quale percentuale di rischi corre nel caso in cui dovesse scendere in campo, comunque è tra i convocati. D’Angelo mi è mancato molto in questo periodo perché è il capitano, c’è la necessità di avere dei riferimenti importanti soprattutto sul piano della personalità; fortunatamente ha ripreso ad allenarsi e sarà convocato, l’importante è che ci sia però è un mese che manca, quindi utilizzarlo fin dall’inizio oppure nel corso della partita sarà una valutazione che farò assieme a lui. Ngawa e Migliorini? Stanno meglio.

Bisogna avere una grande energia per un obiettivo comune, devo riuscire a trasmetterla in queste ore alla squadra; l’ho detto anche ai ragazzi: ci tengo da morire, sono più tifoso io rispetto a qualcun altro dell’ambiente. Ho la maglia dell’Avellino cucita addosso perché ho sposato la causa, mi sono trovato subito bene al di là delle mille difficoltà che non pensavo di trovare sinceramente, però sono coinvolto in questo obiettivo.

L’assalto alla squadra avversaria deve esserci soprattutto sul piano mentale; abbiamo bisogno di avere la forza necessaria per riuscire a rimanere calmi se non dovessimo sbloccare la partita nelle battute iniziali. Lo Spezia non ci stenderà tappeti rossi e passerelle, dovremo guadagnarci la vittoria» ha concluso il trainer Claudio Foscarini.