Clinica Malzoni, il punto di Maggio



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Malzoni

Dopo mesi di lotta e di tavoli,  poche settimane fa le spettanze mancanti sono state erogate in favore dei dipendenti della Clinica Malzoni. Ripercorriamo le vicende facendo il punto della situazione

Per far fronte ad una grave situazione debitoria, la Clinica Malzoni, all’inizio del 2015 ha presentato in tribunale il piano per il concordato preventivo, che prevede la soluzione dei debiti nell’arco dei 7 anni, con due ricapitalizzazioni ogni annualità. MALZONI2Questo piano  per spalmare i debiti è stato accolto , raggiungendo il quorum dei creditori e, dopo i tempi burocratici, è partito all’inizio dell’anno corrente: secondo il concordato i dipendenti sono creditori privilegiati, ossia devono essere i primi a ricevere lo stipendio.

Dopo il mancato pagamento delle prime  mensilità dell’anno,a marzo i sindacati FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, UGL e NURSIND, in azione congiunta, chiedono chiarezza riguardo al ritardo, richiedendo, oltre ad un tavolo di incontro con la dirigenza della Clinica Malzoni, la comunicazione di una soluzione di pagamento entro il 18 marzo.

Gli stipendi di febbraio non vengono pagati entro il decimo mensile, e la comunicazione del ritardo da parte della Clinica Malzoni arriva solo il giorno 16 di marzo.

Il 30 marzo ha luogo il vertice in Prefettura fra i rappresentanti della Malzoni, sindacati ed ASL, a cui nel frattempo era stata imputata da parte dei dirigenti della clinica la responsabilità della mancata erogazione dei fondi. Da questo incontro è emersa la volontà dell’ASL di mettere a disposizioni i fondi, dopo  la firma del patto di convenzione del 2016 da parte della clinica. I dirigenti di quest’ultima s’impegnavano, d’altro canto, ad anticipare le spettanze al personale non medico entro il 10 aprile.

Dopo l’ennesimo ritardo ed un silenzio quasi assoluto da parte della Clinica Malzoni, i sindacati indicono lo sciopero aziendale per il 27 aprile. Solo dopo questa protesta, lunedì 16 maggio, la Malzoni avrebbe firmato la convenzione con l’ASL che da parte sua, ha immediatamente erogato le spettanze mancanti. Per ciò che concerne il pagamento degli stipendi, si è arrivati ad un esito positivo, ma questo problema imminente ha fatto luce su altri  circa l’organizzazione del lavoro, sollevando questioni spinose sui diritti dei lavoratori.

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