U.S. Avellino, ecco il comunicato della società dopo la bocciatura della Covisoc



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U.S. Avellino

Attraverso una nota, l’U.S. Avellino ha risposto alla sentenza di giovedì della Covisoc (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche)

L’U.S. Avellino, in merito all’esclusione dal campionato (insieme al Bari ed al Cesena), ieri ha diramato questo comunicato ufficiale:

«L’U.S. Avellino rende noto che nella tarda serata di giovedì 12 luglio ha ricevuto comunicazione negativa da parte della Covisoc, in merito ai requisiti richiesti per l’ottenimento della Licenza Nazionale necessaria per l’ammissione al prossimo campionato di Serie B.

Il riscontro del “mancato rispetto dei criteri” scaturisce da un’anomalia relativa alla fideiussione presentata da questa società che, nei termini stabiliti, ha ottemperato a tutti gli adempimenti, come sempre avvenuto, sicura che la documentazione fosse stata prodotta in osservanza di quanto stabilito dalle normative federali.

Fra queste, certamente la ricapitalizzazione, effettuata con relativo adeguamento dei parametri P/A, due scogli importantissimi per l’ammissione al campionato: tali ottemperanze sono state regolarmente eseguite dalla società con notevoli sacrifici economici.U.S. Avellino

L’irregolarità riscontrata è da ritenersi non ascrivibile all’U.S. Avellino, che ha agito in buona fede ed è parte lesa in questa vicenda per la quale si riserva, fin d’ora, di effettuare ogni azione legale a tutela dell’onorabilità del club e della sua immagine.

La compagnia assicurativa, interpellata dal presidente nella tarda serata di giovedì, ha ribadito la correttezza dei parametri previsti (indice di solvibilità di gran lunga superiore a quello previsto, che rappresenta in Europa il parametro alternativo al rating che viene invece comunemente utilizzato in Italia).

La stessa compagnia ha riferito al presidente che presenterà le proprie rimostranze alla Covisoc, impegnandosi a sollevare la società U.S. Avellino da qualsiasi danno derivante da provvedimenti federali.

Nei termini previsti dalla normativa federale (entro le 19.00 di lunedì 16 luglio), la società provvederà a regolarizzare la propria posizione presentando ricorso e, contestualmente, una nuova fideiussione a sostituzione di quella ritenuta non conforme ai requisiti richiesti dalla Covisoc».

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