“Con gli occhi di Milena”, a Lioni il libro sulla famiglia Buonassisi-Scudieri



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“Con gli occhi di Milena”, a Lioni il libro sulla famiglia Buonassisi-Scudieri. Saranno presenti l’imprenditore Paolo Scudieri e la presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio

L’imprenditore Paolo Scudieri, cittadino onorario di Lioni, torna in Alta Irpinia per un pomeriggio a metà tra ricordo e racconto. Domenica 10 novembre 2019 alle ore 16.30, presso la sala consiliare del Comune di Lioni, si terrà la presentazione del libro “Con gli occhi di Milena.
L’Irpinia, andata e ritorno sui binari del ‘900″ (Delta 3 edizioni), che ripercorre la storia della famiglia Buonassisi-Scudieri e della comunità di Lioni. Un viaggio nel tempo attraverso i ricordi della signora Milena Buonassisi, madre di Paolo, che ha affidato emozioni e riflessioni alla giornalista Paola Liloia.lioni

Interverranno: Yuri Gioino (sindaco di Lioni), don Tarcisio Gambalonga (parroco di Lioni), Silvio Sallicandro (editore), Fausta Palmieri (insegnante), Paolo Scudieri (imprenditore), Rosetta D’Amelio (presidente del Consiglio regionale della Campania), Paola Liloia (autrice del libro). Modera il giornalista Pierluigi Melillo.  

Sarà presente la signora Milena Buonassisi. I proventi della vendita del libro saranno interamente devoluti ad attività dedicate a persone con disabilità.

La dolcezza dei ricordi della signora Milena Buonassisi in Scudieri, il suo sguardo fiero, costituiscono la scintilla per un’intervista che ripercorre un secolo, il ‘900, e la storia di due famiglie di imprenditori.
Il Sud e l’Irpinia, una provincia con i suoi paesaggi e le sue trasformazioni urbanistiche e sociali, fungono da sfondo silenzioso al fluire del tempo. E una ferrovia ultracentenaria lega indissolubilmente eventi storici e amori, successi e tragedie, partenze e ritorni.
Il tutto confluisce in un racconto biografico su due piani temporali, che tende costantemente verso un futuro possibile. La signora Milena è custode della memoria familiare e con essa della memoria dei luoghi: perché la grande Storia è figlia di tante piccole storie.

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