lunedì - 12 Aprile 2021

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    Video/ Convegno: Quale futuro per la ferrovia Avellino-Rocchetta?

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    Il Convegno si è tenuto nella Sala Consiliare del Comune di Bagnoli Irpino ed ha portato al confronto sul tema della ferrovia Avellino-Rocchetta Sant’Antonio: il sindaco Filippo Nigro, il regista Giambattista Assanti, Tobia Chieffo di Bagnoli è Amore, Rosetta D’Amelio e l’Onorevole Giuseppe De Mita

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    Il convegno “Quale futuro per la ferrovia?” ha portato alla luce il problema dell’uso di questa ferrovia, una volta messa in sicurezza. Ha portato alla luce le volontà di chi ha partecipato al convegno, come l’Onorevole

    On. Giuseppe De Mita
    On. Giuseppe De Mita

    Giuseppe De Mita, come il presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio, il sindaco di Bagnoli Irpino Filippo Nigro. Non poteva mancare il regista del film Ultima Fermata, Giambattista Assanti che ha dichiarato di aver pensato ai due politici presenti quando girava il film. Modera Tobia Chieffo dell’Associazione Bagnoli è Amore che rinnova la sua memoria sulla linea Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Dopo i saluti arrivano le prime proposte da parte del sindaco del comune altirpino Nigro che si proietta nella eventuale riesumazione della linea ferroviaria, parlando di «integrazione con il trasporto su gomma, magari elettrificando la linea, se non tutta almeno una parte». La proposta viene dalle critiche alla viabilità che sono arrivate al comune di Bagnoli Irpino dopo la Sagra e quindi, continua Nigro «consentire anche di decongestionare la Ofantina Bis».

    Il film Ultima Fermata ha riportato alla luce un po’ di cose sull’Avellino-Rocchetta, ha riportato alla luce il senso di appartenenza e di lotta per qualcosa che non c’è, ma che potrebbe essere utile. Assanti ritorna a parlare del

    Giambattista Assanti
    Giambattista Assanti

    concetto di film che lui ha avuto in mente, ma non può un film dare risposte, anche perché, dice, il cinema serve ad altro.

    La palla allora passa alla politica e l’onorevole De Mita rielabora la domanda: «si può intervenire sull’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio e mettere 60 milioni di euro per la messa in sicurezza, però si fa una domanda alla politica». Una domanda che deve essere precisa secondo Giuseppe De Mita, «qual è la questione che si pone?». Ci sono tre strade da percorrere e se ne deve scegliere una: «noi stiamo affrontando una questione trasportistica?», con le problematiche che comportano oggi i trasporti e le ferrovie che sono distaccate dal paese. «Noi riteniamo che l’Avellino-Rocchetta serva per il trasporto merci?», continua De Mita, incentrando la questione del commercio su rotaie per la vicinanza alle aree industriali dei paesi. La questione numero tre è quella del turismo che deve fare economia e, secondo l’onorevole, la tratta in questione non muove turisti in più.

    Rosetta D'Amelio presidente del Consiglio Regionale
    Rosetta D’Amelio presidente del Consiglio Regionale

    «Questa ferrovia lambisce luoghi di eccellenza di produzione del vino: Fiano, Taurasi» così introduce il presidente del Consiglio Regionale, Rosetta D’Amelio. Una ferrovia che si sposta tra i vigneti e le fabbriche irpine, come Zuegg e Ferrero e «allo stesso tempo se pensiamo qui a Bagnoli abbiamo l’ unica stazione sciistica della Campania». Il turismo quindi, che portava anche turisti dalla Puglia che arrivavano con il treno.

    Il convegno si conclude con la speranza che almeno uno di questi temi riportati riescano a decidere una linea da seguire, che sia commerciale, di turismo o di trasporto, a 120 anni dall’apertura della tratta la questione rimane importante per il territorio.

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