giovedì - 25 Febbraio 2021

Vaccino, oggi somministrate 1.137 dosi in Irpinia

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    Coronavirus, la decisione del Governo: scuole chiuse fino a metà marzo

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    È di pochi minuti fa la notizia della chiusura delle università e delle scuole di ogni ordine e grado causa emergenza Coronavirus in Italia

    Dopo la notizia di questa mattina in cui il Premier Giuseppe Conte stava valutando la sospensione delle attività in tutte le scuole italiane di ordine e grado, a causa dell’emergenza Coronavirus (Covid – 19) è arrivata la notizia.

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    Come afferma il quotidiano “La Repubblica” lo ha deciso l’Esecutivo riunito a Palazzo Chigi. Il premier Giuseppe Conte incontrerà le parti sociali nel pomeriggio a Palazzo Chigi: in quell’occasione spiegherà i dettagli della decisione di chiusura.

    A quanto pare, infatti, le scuole e le università per l’Emergenza Coronavirus saranno chiuse in tutta Italia fino al 15 marzo.

    Al momento si attende il decreto che dovrà specificare se si tratta di chiusura dei plessi scolastici o di sospensione delle attività didattiche, a causa dell’Emergenza Coronavirus presa in carico dal governo Conte.

    Sembra che saranno adottate le seguenti misure di contenimento:

    -sospensione, sino all’8 marzo 2020, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse.
    -sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni e degli eventi, sia in luogo pubblico che privato;
    sono quindi sospesi:
    -cinema
    -teatri
    -discoteche
    -cerimonie religiose;
    -sospensione, sino al 15 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative svolte a distanza;
    -musei e luoghi di cultura sono aperti solo a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metto fra di loro;
    -svolgimento delle attività di bar, pub, ristorazione a condizione che il servizio sia effettuato per i soli posti a sedere; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metto fra di loro;
    -apertura di tutte le altre attività commerciali a condizione che vengano adottate misure organizzative tali da consentire l’accesso con modalità contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metto fra di loro;
    -limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;
    -rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti.

    I Sindaci si impegnano a diffondere le seguenti misure igieniche:
    -lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
    -evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
    -non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
    -coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
    -non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
    -pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
    -usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

    In aggiornamento…

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