Deborah Farina con il suo documentario “Anarchitaly” al Cinema Partenio

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Anarchitaly

M. Deborah Farina sarà ospite al Cinema Partenio di Avellino in occasione della proiezione del suo “Anarchitaly. Cinema espanso e underground italiano 1960-1978”. L’evento, che si terrà sabato 13 maggio, rientra nel ciclo “La voce dell’autore”, a cura dello Zia Lidia Social Club

Nuovo appuntamento del ciclo “La voce dell’autore“, proiezioni e incontri con i registi emergenti del panorama italiano, a cura dello Zia Lidia Social Club. È la volta di M. Deborah Farina, che sarà ospite al Cinema Partenio di Avellino in occasione della proiezione del suo documentario “Anarchitaly. Cinema espanso e underground italiano 1960-1978”. L’incontro si terrà sabato 13 maggio, a partire dalle 20:30.

AnarchitalyPresentato in diversi festival, tra cui il VII Festival Internazionale del Film di Roma, “Anarchitaly” trae ispirazione dalla retrospettiva di Venezia 68 “Orizzonti 1960-1978” per raccontare registi e opere sperimentali al centro del cinema underground, sviluppatosi in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta.

Tramite interviste ai protagonisti e spezzoni di film dell’epoca, la regista dà spazio ad autori più o meno noti come Alberto Grifi, Augusto Tretti, Mario Schifano, Carmelo Bene, Mario Carbone, Romano Scavolini e molti altri. Ad essi si alternano personaggi più popolari quali, ad esempio, Ermanno Olmi e Nanni Moretti.

Anarchitaly” sposa, a sua volta, lo stile anarchico e sperimentale della materia di cui si occupa, rivisitato attraverso la creatività di Deborah Farina che ne parla così:

«L’idea, che nasce dalla mia passione per il cinema sperimentale, ha fatto sì che potessi realizzare un docu-film che, da una parte, potesse riprendere e riesplorare territori sommersi, bellissimi e poetici e, dall’altra, mi permettesse di manipolare liberamente la materia filmica come un pittore con la tela o uno scultore con la creta per, quindi, rimodellarla emotivamente.

Spero di aver fatto conoscere una storia, di aver portato alla ribalta un cine-racconto che altrimenti si sarebbe disperso tra le pagine patinate del cinema overground. Anarchitaly è il resoconto di una fondamentale pagina della storia del cinema italiano che ho voluto far volare dal cielo di Venezia in tutto il mondo».