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Cronaca

Delitto Annunziata, 12 anni all’esecutore Terracciano

Pina Marinelli

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Annunziata

Il Tribunale di Avellino ha condannato a 12 anni di reclusione Giorgio Terracciano, esecutore materiale dell’omicidio di Nicola Annunziata, residente a Mugnano del Cardinale

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Nicola Annunziata, 60enne di Ottaviano, il 29 aprile 2015, è stato vittima di un agguato nei pressi della sua abitazione a Mugnano del Cardinale. L’uomo non è morto sul colpo ma è deceduto giorni dopo, precisamente il 4 maggio, a seguito delle gravi ferite riportate.

L’ex commerciante è stato raggiunto da due proiettili, provenienti da una calibro 9 x 17, alla testa e ad una gamba, sparati da professionisti che, non hanno dato, al 60 enne alcuna possibilità di scampo.

AnnunziataIl Pubblico Ministero della Procura di Avellino Adriano Del Bene, ha richiesto il rinvio a giudizio dei due guardaspalle di Annunziata e degli indagati Luigi Bruno, classe 1969 incensurato e di Giorgio Terracciano del 1952 pregiudicato per ricettazione e detenzione di armi illegali.

L’imputato Bruno ha optato per il rito ordinario mentre Terracciano, dietro suggerimento dei suoi avvocati, ha preferito il rito abbreviato, puntando ad uno sconto di pena.

Il pm Del Bene ha formulato la richiesta di pena di 16 anni a carico di Terracciano con il riconoscimento delle attenuanti generiche. Il pm ha sempre ritenuto che ad infliggere i colpi sia stato Bruno mentre Terracciano abbia fornito l’arma del delitto, essendo recidivo per detenzione di armi illegali.

Le prove nei confronti degli accusati sono schiaccianti, si va dalle intercettazioni ambientali e telefoniche, ad immagini registrate dalle videocamere, posizionate lungo il tragitto percorso dai due malintenzionati. Il movente non è chiaro, gli inquirenti, però, sostengono che la discussione, poi degenerata, sia dovuta all’acquisto di una partita di droga. 

Il 22 giugno, il Tribunale di Avellino, ha condannato Terracciano a 12 anni di reclusione, pena ridotta a fronte dei 16 anni richiesti dal pm Adriano Del Bene. 

Intanto Bruno Luigi attende l’inizio del processo innanzi alla Corte d’Assise di Avellino, per conoscere il suo destino.

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Pina Marinelli nasce ad Avellino il 17.05.1985. Consegue il diploma linguistico e, successivamente, spinta da uno spiccato senso di giustizia, intraprende il percorso giuridico, laureandosi in giurisprudenza. Attualmente é una praticante avvocato abilitato e collabora con uno studio legale di Avellino. Nutrendo un amore particolare per la scrittura, si cimenta nel redigere articoli per la testata online Avellino.zon, nel raccontare la cronaca, l'attualità e gli eventi dell'Irpinia e, con estrema dedizione, diventa giornalista pubblicista.

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