Di Rosa, l’artista irpino in mostra a Salerno



0
di rosa

Il giovane artista irpino Giovannino Di Rosa sarà in mostra dal 12 al 15 settembre al Museo “Roberto Papi” di Salerno

Nato ad Avellino, Giovannino Di Rosa ha vissuto tutta la sua vita in Irpinia, nel territorio di Pratola Serra e da lì ha mosso i primi passi verso le arti figurative, frequentando il liceo artistico di Benevento. Attualmente, è studente di Ingegneria Edile e Architettura presso l’Università degli Studi di Salerno. La sua vera passione, però, l’ha sempre portata con sé, facendo della pittura non soltanto la personale valvola di sfogo, ma il sogno nel cassetto che un artista come lui, seppur giovane, meriterebbe di aprire. Di rosa

Dal 12 al 15 settembre, Di Rosa sarà in mostra presso il Museo “Roberto Papi” di Salerno, in un’esposizione denominata “La Luce dell’Anima”, curata da Pierfancesco Maresca. Durante la mostra, avremo modo di ammirare alcune delle opere più significative dell’artista irpino.

L’Intervista

Gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoscerlo meglio.

  • Quando hai cominciato a dipingere?

Ho cominciato a disegnare da sempre, inizialmente come un gesto infantile, poi con la volontà di fare il pittore da grande. La pittura vera e propria è arrivata dopo i 14 anni, quando ho iniziato il liceo.

  • 2. Dove ti sei formato artisticamente?

Artisticamente mi sono formato al liceo artistico e facendo bottega dal maestro Mario Ferrante. Per un periodo ho frequentato l’Accademia ma l’ho lasciata presto, deluso dall’ambiente.

  • A quale tua opera sei più affezionato? E perché?

L’opera a cui sono più affezionato è senza titolo, è un dipinto che ritrae dei migranti. L’ho realizzato su una tela 190x130cm. È nata all’improvviso, quasi spontanea, per questo ci tengo tanto.di rosa

  • Perché “Luce dell’anima”? Qual è il filo conduttore della mostra?

Il titolo “Luce dell’anima” è dovuto al fatto che tra le varie opere che ho realizzato fino ad ora il filo conduttore è la luce, la sensazione che essa produce sull’ambiente e sulle figure.

  • Come definiresti il tuo stile e quale tecnica prediligi?

Non do una definizione al mio stile, non credo ci sia una categoria nella quale possa rientrare, sicuramente risento di molte influenze che vanno dalla pittura impressionista a quella espressionista. Le tecniche che prediligo sono la pittura ad olio, la pittura ad acquerello e tecniche grafiche, dal carboncino alla china.

  • Cosa ne pensi della condizione degli artisti in Irpinia? C’è spazio per l’arte nella nostra terra?

Credo che non ci sia molto spazio, o meglio non abbastanza, in Irpina per gli artisti, soprattutto emergenti. Però è una terra che potrebbe offrire molto agli artisti, di questo ne sono convinto

  • Hai mai dedicato una tua opera all’Irpinia?

Ho dedicato un paesaggio al mio paese, Prata di Principato Ultra, quindi sì, anche all’Irpinia

 

 

 

Leggi anche: VOLTURARA IRPINA, CITTADINANZA ONORARIA AL GIORNALISTA RINO GENOVESE

 

Leggi anche