Elezioni 2018, dovremmo votare il partito di Irpinia Paranoica

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Ho scelto quale potrebbe essere il partito che rappresenta l’Irpinia alle Elezioni 2018, ma dovremo aspettare la prossima tornata elettorale per votarli in massa

L’unico partito che è amato dal popolo ed è l’unico per cui si spenderebbero tutti, una sorta di Movimento 5 Stelle tutto irpino, ma una sostanziale differenza, oltre alle stelle è questa: una volta in Parlamento forse avrebbero fatto qualcosa, contro o a favore dell’Irpinia. Chi lo sa! Riconoscere un problema è il primo passo verso la risoluzione dello stesso e in sostanza questo fa Irpinia Paranoica.

Un gruppo così attento al commento di un’Irpinia ancora una volta dilaniata dal sentimentalismo più oscuro di chi ancora una volta ha la poltrona assicurata. Questo è il motivo per cui tutti dovremo votare il partito di Irpinia Paranoica che a volte ci fa sorridere con i suoi post, ma a volte ci fa pensare e riflettere che questa terra potrebbe essere veramente terra di paesaggi mozzafiato e personaggi illustri, al di la della politica più insulsa.elezioni

Il 4 marzo alle urne abbiamo forse il dovere di ribellarci a chi ogni giorno cerca di imprimerci un pensiero di lasciar correre tutto, un pensiero di ancor più insensato di alla fine tutti rubano. Ma almeno c’è Berlusconi che fa i Bunga Bunga ad Arcore o meglio Salvini “aiutiamoli a casa loro”. Bene! Potrebbe essere la soluzione quella di ribellarci mandando un messaggio di compiacimento a quello che sarebbe il partito più rappresentativo di questa terra: il Partito Paranoico.

Quello che tra caciocavallo e sagre ci fa aprire gli occhi e ci fa ancora una volta pensare che è bello, ma non bellissimo questo posto. Che ci fa pensare, che usano la satira, quella che è stata contestata più volte a Crozza, a Gene Gnocchi ed altri che si sono incamminati nel mondo sempre più tortuoso della satira politica o satira sui politici. Ad ogni modo sarebbero contro ai prezzi della mensa del Parlamento perché: 1) non contiene il provolone impiccato e 2) costa troppo.

Si ribellerebbero subito, facendo un’interrogazione parlamentare Si sarebbero ribellati anche perché nelle ore di spacco non c’è un bar né alla Camera né al Senato che venda la Peroni. Bene oltre queste avventure, forse non sarebbero male come parlamentari in una Italia paranoica che ancora una volta crede che le elezioni debbano essere chiare e trasparenti. Anche se non lo possono mai essere se si decide tutto nella stanza dei bottoni.

L’Italia è paranoica anche perché crede che un elettore mal informato è sempre meglio che un elettore colto ed erudito. L’ignoranza foraggiata dalla televisione, ancora una volta ci rende liberi, ma sempre e comunque paranoici. Io mi butto a scegliere il nome del partito o della coalizione, fatelo anche voi, per me potrebbe essere: “Il Padrone e Sotta a casa loro”, “Prima il Caciocavallo” o “Peroni popolare”…

Continuate voi nei commenti…