Elezioni 2019, 46 comuni irpini chiamati alle urne

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elezioni 2019

Si avvicinano le elezioni comunali 2019 che, presumibilmente, si terranno il 26 maggio contestualmente alle elezioni europee, con turno di ballottaggio il 9 giugno

Le elezioni comunali 2019 si terranno probabilmente il 26 maggio. In Irpinia sono chiamati alle urne gli elettori di 46 Comuni interessati dalle elezioni amministrative per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali: Avellino, Ariano, Montoro ( comuni con più di 15.000 abitanti) e  Mercogliano, Grottaminarda, Mirabella Eclano, Montella , Montemiletto, Nusco, Altavilla Irpina, Bisaccia, Montecalvo Irpino , Contrada, San Michele di Serino, Venticano, Bonito, Paternopoli, Cesinali, Taurasi, Chiusano San Domenico, Grottolella, Melito Irpino, Domicella, Villanova del Battista, San Sossio Baronia, Castelvetere sul Calore, Sant’Andrea di Conza, Moschiano, Taurano, Carife, Vallesaccarda, Santa Lucia di Serino, Montefusco, Santa Paolina, Morra de Sanctis, Zungoli, Savignano Irpino, Candida, Castel Baronia , Trevico, Cassano Irpino, Tufo, San Nicola Baronia, Salza Irpina, Parolise e Torrioni (comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti). In attesa della data ufficiale, facciamo chiarezza sulle modalità di votazione.
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Nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti, l’elezione dei consiglieri si effettua con sistema maggioritario contestualmente all’elezione del sindaco. Ciascun elettore può votare per un candidato alla carica di sindaco, segnando il relativo contrassegno ed esprimere la preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale compreso nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto, scrivendone il nome sull’apposita riga. E’ eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, il sindaco è eletto a suffraggio universale e diretto, contestualmente all’elezione del consiglio comunale. Ciascun candidato a sindaco deve dichiarare all’atto della presentazione della candidatura il collegamento con una o più liste presentate. La scheda per l’elezione del sindaco è quella utilizzata per l’elezione del consiglio. Ciascun elettore può votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. Ciascun elettore può votare altresì per un candidato alla carica di sindaco anche non collegato alla lista prescelta. E’ eletto sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Qualora nessun candidato ottenga la maggioranza assoluta dei voti, sono ammessi al secondo turno i due candidati che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero dei voti. In caso di parità di voti, è ammesso al ballottaggio il candidato collegato con la lista o il gruppo di liste per l’elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale. A parità di cifra elettorale, partecipa al ballottaggio il candidato più anziano di età. Dopo il secondo turno è eletto sindaco colui che ha ottenuto il maggior numero di voti validi. In caso di parità è proclamato sindaco il candidato collegato con la lista o il gruppo di liste per l’elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggior cifra elettorale. A parità di cifra elettorale , è proclamato sindaco il candidato più anziano di età. L’attribuzione dei seggi è effettuata successivamente alla proclamazione del sindaco. Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista o gruppi di liste, sono eletti alla carica di consiglieri i candidati a sindaco non eletti, collegati alla lista che abbia ottenuto almeno un seggio. Sono altresì eletti consiglieri comunali i candidati di ciascuna lista secondo l’ordine delle rispettive cifre individuali. In caso di parità di cifra individuale, sono proclamati eletti i candidati che precedono nell’ordine di lista.