Emergenza neve: non dimentichiamoci dei nostri amici pennuti. Ecco cosa fare



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La neve per tanti è pura magia ma crea molti disagi che possono mettere in difficoltà anche numerose specie di animali selvatici che fanno fatica a procurarsi il cibo. E’ il caso degli uccelli. Ecco come possiamo aiutarli

L’Irpinia è nella morsa del gelo e la neve sta ricoprendo ogni cosa col suo manto candido. Un paesaggio incantato e silenzioso ci circonda. Tutto si rallenta, tutto prende a scorrere secondo i ritmi dettati dalla natura.

Ma la natura, in questi giorni di freddo intenso, può creare difficoltà non sempre manifeste e visibili, rivelandosi matrigna per alcuni sui figli più piccoli e indifesi. Gli animali che più soffrono, infatti, sono gli uccelli.

Non è difficile notare il loro comportamento intorno alle nostre case: essi sembrano disorientati e goffi. Il motivo è che patiscono il freddo e soprattutto la fame. La neve ha sotterratneveo e gelato tutto e di conseguenza le fonti di cibo scarseggiano. Inoltre i nostri amici pennuti per mantenere alta la loro temperatura corporea, proprio durante condizioni climatiche così avverse, hanno bisogno di quantità di nutrienti maggiori del solito.

Mai come in questi momenti noi possiamo fare tanto per gli uccellini. Nutrirli rappresenta un fondamentale contributo per permettere di superare l’inverno a tutte quelle specie che non emigrano e che si trattengono nelle nostre zone per tutto l’anno.

Che cosa fare allora? Andremo ad alleviare le loro sofferenze spargendo all’esterno delle nostre case un po’ di briciole, pezzettini di frutta, di formaggio o anche di carne: infatti in momenti di estrema necessità gli uccelli ampliano il loro menù, diventando onnivori per istinto di sopravvivenza. E’ importante scegliere bene il posto dove distribuire il cibo: deve essere tranquillo, al riparo da vento, pioggia o neve, non facilmente accessibile a gatti e altri predatori.

Tuttavia non bisogna eccedere con le quantità. Alcuni uccelli sono più ingordi e approfittano di ciò che trovano prendendone più del dovuto, per poi nasconderlo altrove, privando così gli altri del loro pasto: si consiglia quindi di mettere del cibo non tutto in una volta ma in più momenti durante la giornata, soprattutto di mattina e tardo pomeriggio.

Ecco che allora vedremo pettirossi, cardellini, fringuelli, merli, tordi avvicinarsi con fare discreto e vigile, per beccare quante più briciole possibile e volare via. Si potranno osservare alcune specie arrivare a frotte, altre in solitaria dimostrandosi aggressive verso gli “ospiti” già presenti. E le piccole impronte lasciate nella neve per accostarsi all’angolino dove abbiamo posizionato un pò di briciole e scarti di cibo è il loro modo più bello per dirci grazie.

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